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Tutor autostradale: come funziona, dove si trova, ricorsi

AGGIORNATO 07 MAG 2026
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Te lo diciamo noi

Il tutor autostradale misura la tua velocità media tra due punti, non la velocità istantanea. Se tra il portale di ingresso e quello di uscita hai tenuto una media superiore al limite, la sanzione scatta in automatico. Le multe seguono le fasce dell’articolo 142 del Codice della Strada. Vediamo come funziona davvero, dove è installato e quando puoi fare ricorso.


Cosa devi sapere subito

  • Il tutor calcola la velocità media dividendo la distanza tra due portali per il tempo che impieghi a percorrerla.
  • Il margine di tolleranza è del 5%, con un minimo di 5 km/h (art. 345 regolamento di attuazione del CDS).
  • Le sanzioni sono le stesse dell’eccesso di velocità previste dall’articolo 142 del CDS.
  • I portali possono funzionare anche come autovelox puntuali, rilevando la velocità istantanea.
  • Puoi fare ricorso al prefetto entro 60 giorni o al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica.

Come funziona il tutor: la velocità media spiegata semplice

Il sistema si chiama ufficialmente SICVe (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità). È gestito da Autostrade per l’Italia ed è operativo sulle principali autostrade a pedaggio italiane.

Il meccanismo è lineare:

  1. Portale di ingresso: una telecamera legge la tua targa e registra l’ora esatta del passaggio.
  2. Portale di uscita: una seconda telecamera, a distanza nota, legge di nuovo la targa e registra l’ora.
  3. Calcolo: il sistema divide la distanza tra i due portali per il tempo impiegato. Il risultato è la tua velocità media.
  4. Confronto: se la velocità media supera il limite consentito (al netto della tolleranza), viene generato un verbale.

Il tutor funziona 24 ore su 24. Le telecamere usano infrarossi, quindi leggono le targhe anche di notte, con pioggia o nebbia.

Una precisazione importante

Il tutor non controlla solo la media. I singoli portali possono operare anche in modalità puntuale, cioè come autovelox tradizionali. Questo significa che potresti ricevere due tipi di sanzione diversi sullo stesso tratto: una per velocità media e una per velocità istantanea in un punto specifico.


Le sanzioni: cosa prevede l’articolo 142 del CDS

Le multe per eccesso di velocità rilevato dal tutor seguono le stesse fasce previste dall’articolo 142 del Codice della Strada per qualsiasi dispositivo di rilevazione. Le sanzioni sono suddivise in base allo scostamento dal limite.

Le fasce sanzionatorie previste dall’articolo 142 del CDS sono:

Superamento del limiteSanzione pecuniariaPunti decurtatiSospensione patente
Fino a 10 km/hDa €42 a €1730No
Da 10 a 40 km/hDa €173 a €6943No
Da 40 a 60 km/hDa €543 a €2.1706Da 1 a 3 mesi
Oltre 60 km/hDa €845 a €3.38210Da 6 a 12 mesi

Fonte: art. 142, commi 7-8-9-9bis, D.Lgs. 285/1992 — testo vigente consultato su Normattiva il 7 maggio 2026. Gli importi vengono rivalutati periodicamente con decreto ministeriale: verifica sempre gli importi aggiornati su Normattiva.

Attenzione: se l’infrazione avviene di notte (tra le 22:00 e le 7:00), la sanzione pecuniaria è aumentata di un terzo. In caso di recidiva entro due anni per violazioni superiori a 10 km/h, la sospensione della patente può essere raddoppiata.

Per approfondire le sanzioni specifiche, leggi la nostra guida sulle multe per eccesso di velocità.


Il margine di tolleranza: la regola del 5%

Prima di emettere la multa, il sistema applica una riduzione alla velocità rilevata. È la cosiddetta tolleranza strumentale.

La regola è semplice:

  • Si sottrae il 5% della velocità media rilevata.
  • Il minimo sottratto è comunque 5 km/h.

Esempio pratico: su un tratto con limite a 130 km/h, il tutor rileva una velocità media di 142 km/h. Il 5% di 142 è 7,1 km/h. La velocità contestata diventa 142 − 7,1 = 134,9 km/h. Lo scostamento dal limite è di 4,9 km/h: rientri nella prima fascia (fino a 10 km/h).

Questa regola vale per tutti i dispositivi di misura della velocità, non solo per il tutor. Ne parliamo in dettaglio nella guida sulla tolleranza autovelox.

La tolleranza è prevista dall’articolo 345, comma 2, del regolamento di attuazione del CDS (D.P.R. 495/1992).


Dove sono installati i tutor in Italia

I tutor sono installati sulle autostrade gestite da Autostrade per l’Italia e, in alcuni casi, da altri concessionari. Le tratte coperte variano nel tempo: vengono attivate, disattivate e spostate.

Le autostrade storicamente più presidiate dal sistema SICVe includono:

  • A1 (Milano-Napoli): diversi tratti, in particolare in Emilia-Romagna e Lazio.
  • A14 (Bologna-Taranto): tratti adriatici, soprattutto tra Marche e Abruzzo.
  • A4 (Torino-Trieste): tratti in Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
  • A13 (Bologna-Padova): tratti intermedi.
  • A26 (Genova Voltri-Gravellona Toce): tratti liguri e piemontesi.

Dove trovare l’elenco aggiornato: le postazioni attive cambiano e non esiste un elenco ufficiale statico sempre aggiornato. Per le informazioni più recenti:

  • Consulta il sito di Autostrade per l’Italia nella sezione dedicata alle informazioni di viaggio.
  • Usa app di navigazione come Waze o Google Maps, che segnalano le postazioni in tempo reale grazie ai report degli utenti.

Per legge, ogni postazione fissa deve essere segnalata con cartellonistica almeno 1 km prima del primo portale. Se non vedi il cartello, potrebbe essere un motivo valido per il ricorso.


Differenza tra tutor e autovelox tradizionale

Molti li confondono, ma funzionano in modo diverso.

CaratteristicaTutor (SICVe)Autovelox puntuale
Cosa misuraVelocità media tra due puntiVelocità istantanea in un punto
Distanza di rilevazioneDa pochi km a oltre 20 kmPunto singolo
Si può “frenare e poi riaccelerare”?No: conta la media complessivaSì: basta essere in regola nel punto esatto
Tolleranza5% (min. 5 km/h)5% (min. 5 km/h)
Doppia funzionePuò fare anche rilevazione puntualeNo

Il tutor è stato progettato proprio per risolvere il problema del “frena-accelera” tipico degli autovelox puntuali. Se rallenti solo sotto il portale ma corri nel tratto intermedio, la media ti tradisce.

Trovi il quadro completo nella nostra guida sugli autovelox.


Come fare ricorso a una multa del tutor

Hai ricevuto una multa dal tutor e pensi che sia illegittima. Puoi fare ricorso per due strade:

Ricorso al prefetto

  • Termine: 60 giorni dalla notifica del verbale.
  • Come: tramite raccomandata A/R o PEC indirizzata alla prefettura competente (quella della provincia in cui è stata commessa l’infrazione).
  • Costo: gratuito.
  • Rischio: se il ricorso viene respinto, la sanzione può essere raddoppiata.

Leggi la guida completa sul ricorso al prefetto.

Ricorso al giudice di pace

  • Termine: 30 giorni dalla notifica.
  • Come: deposito del ricorso presso il giudice di pace del luogo dell’infrazione.
  • Costo: contributo unificato di €43 per cause fino a €1.100.
  • Rischio: se perdi, paghi le spese di giudizio.

Motivi di ricorso più frequenti per le multe del tutor

  1. Taratura non certificata: lo strumento deve essere sottoposto a verifiche periodiche di funzionalità. Se la taratura non è documentata o è scaduta, il verbale può essere annullato. La direttiva MIT del 14 agosto 2009 impone verifiche periodiche a tutti gli strumenti di rilevazione della velocità.

  2. Segnaletica assente o non conforme: la postazione deve essere segnalata con cartello conforme almeno 1 km prima. Se il cartello mancava, era coperto o non rispettava le specifiche, hai un motivo solido.

  3. Notifica oltre i termini: il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall’infrazione (art. 201 CDS). Se arriva dopo, è nullo.

  4. Errore di lettura targa: le telecamere possono sbagliare, soprattutto con targhe sporche, danneggiate o di veicoli esteri. Se la targa contestata non è la tua, il ricorso è quasi certo.

  5. Omologazione dello strumento: il dispositivo deve essere omologato dal MIT. Se l’omologazione è scaduta o assente, il verbale è contestabile.

Vuoi valutare un ricorso? Se hai ricevuto una multa dal tutor e pensi che ci siano irregolarità, puoi richiedere una valutazione gratuita del tuo caso a un professionista specializzato in ricorsi stradali. Se richiedi assistenza tramite questo link, supporti il sito senza costi aggiuntivi per te.


La storia del tutor: spegnimenti, riaccensioni, sentenze

Il sistema SICVe ha avuto una vita travagliata:

  • 2005: prima attivazione sulle autostrade italiane.
  • 2018: il Tribunale di Roma impone lo spegnimento per una controversia brevettuale tra Autostrade per l’Italia e la società Craft. Il sistema viene disattivato su tutta la rete.
  • 2018-2019: Autostrade per l’Italia sviluppa un nuovo sistema, denominato SICVe-PM, con tecnologia propria, per aggirare il problema brevettuale.
  • 2019 in poi: il nuovo sistema viene gradualmente riattivato su diverse tratte. Le postazioni attive oggi usano il SICVe-PM.

Questo passaggio è rilevante per i ricorsi: se hai ricevuto una multa nel periodo di transizione (2018-2019), verificare quale sistema fosse effettivamente attivo potrebbe essere utile.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

Come fa il tutor a misurare la velocità?

Il tutor rileva la targa al portale di ingresso e a quello di uscita. Divide la distanza tra i due punti per il tempo impiegato e ottiene la velocità media. Se supera il limite, scatta la sanzione.

Il tutor funziona anche di notte?

Sì. Il sistema è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con telecamere a infrarossi che leggono le targhe anche al buio.

Qual è il margine di tolleranza del tutor?

Lo stesso di qualsiasi strumento di rilevazione della velocità: 5% della velocità rilevata, con un minimo di 5 km/h, come previsto dall’articolo 345 del regolamento di attuazione del CDS.

Il tutor rileva anche le infrazioni puntuali?

Sì. I portali del tutor possono funzionare anche come autovelox puntuali, rilevando la velocità istantanea nel punto esatto in cui passi sotto il varco.

Posso fare ricorso a una multa del tutor?

Sì. Puoi fare ricorso al prefetto entro 60 giorni dalla notifica, oppure al giudice di pace entro 30 giorni. I motivi più frequenti sono difetti di taratura, segnaletica assente e notifica tardiva.

Il tutor controlla anche le corsie d’emergenza?

No. Il tutor rileva la velocità media tra due punti. Per il controllo delle corsie d’emergenza si usano telecamere di sorveglianza diverse, non collegate al sistema SICVe.

Come faccio a sapere dove sono installati i tutor?

Le postazioni fisse devono essere segnalate con cartelli almeno 1 km prima. In più, puoi consultare l’elenco aggiornato sul sito di Autostrade per l’Italia o su app di navigazione come Waze e Google Maps.

Se cambio corsia tra un portale e l’altro, il tutor mi perde?

No. Il sistema legge la targa, non la posizione nella carreggiata. Puoi cambiare corsia quante volte vuoi: il tutor ti identifica alla targa al portale di uscita.


Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).

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FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Come fa il tutor a misurare la velocità? +
Il tutor rileva la targa al portale di ingresso e a quello di uscita. Divide la distanza tra i due punti per il tempo impiegato e ottiene la velocità media. Se supera il limite, scatta la sanzione.
Il tutor funziona anche di notte? +
Sì. Il sistema è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con telecamere a infrarossi che leggono le targhe anche al buio.
Qual è il margine di tolleranza del tutor? +
Lo stesso di qualsiasi strumento di rilevazione della velocità: 5% della velocità rilevata, con un minimo di 5 km/h, come previsto dall'articolo 345 del regolamento di attuazione del CDS.
Il tutor rileva anche le infrazioni puntuali? +
Sì. I portali del tutor possono funzionare anche come autovelox puntuali, rilevando la velocità istantanea nel punto esatto in cui passi sotto il varco.
Posso fare ricorso a una multa del tutor? +
Sì. Puoi fare ricorso al prefetto entro 60 giorni dalla notifica, oppure al giudice di pace entro 30 giorni. I motivi più frequenti sono difetti di taratura, segnaletica assente e notifica tardiva.
Il tutor controlla anche le corsie d'emergenza? +
No. Il tutor rileva la velocità media tra due punti. Per il controllo delle corsie d'emergenza si usano telecamere di sorveglianza diverse, non collegate al sistema SICVe.
Come faccio a sapere dove sono installati i tutor? +
Le postazioni fisse devono essere segnalate con cartelli almeno 1 km prima. In più, puoi consultare l'elenco aggiornato sul sito di Autostrade per l'Italia o su app di navigazione come Waze e Google Maps.
Se cambio corsia tra un portale e l'altro, il tutor mi perde? +
No. Il sistema legge la targa, non la posizione nella carreggiata. Puoi cambiare corsia quante volte vuoi: il tutor ti identifica alla targa al portale di uscita.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).