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Tolleranza autovelox: 5% o 5 km/h? Quando scatta la multa

AGGIORNATO 07 MAG 2026
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Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026

Te lo diciamo noi

La tolleranza autovelox è una riduzione obbligatoria del 5% sulla velocità rilevata, con un minimo fisso di 5 km/h. Viene sottratta automaticamente prima di calcolare la sanzione. È prevista dall’art. 345 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992). Ogni verbale deve riportare la velocità al netto di questa riduzione.


Cosa devi sapere subito

  • La tolleranza è del 5% della velocità rilevata, con un minimo di 5 km/h.
  • Si applica sempre, su qualsiasi strada e con qualsiasi strumento (autovelox, Tutor, telelaser).
  • È automatica: il verbale deve già riportare la velocità ridotta.
  • Se manca o è sbagliata, il verbale ha un vizio formale ed è impugnabile.
  • Il superamento del limite si calcola sulla velocità contestata, non su quella rilevata.

Come funziona la tolleranza del 5%

Il principio è semplice: nessuno strumento di misura è perfetto. Per questo l’art. 345, comma 2 del Regolamento di esecuzione del CDS (DPR 495/1992) impone di sottrarre un margine di errore dalla velocità registrata dall’apparecchio.

La regola funziona così:

  1. L’autovelox rileva la tua velocità.
  2. Da quel numero si sottrae il 5%.
  3. Se il 5% è inferiore a 5 km/h, si sottraggono comunque 5 km/h.
  4. Il risultato è la velocità contestata: quella che conta per la sanzione.

In italiano: se vai meno veloce di quanto pensavi, bene. Se vai più veloce, il margine ti salva dai decimali, non dalle infrazioni serie.

La formula in pratica

Velocità rilevata5% calcolatoTolleranza applicataVelocità contestata
60 km/h3 km/h5 km/h (minimo)55 km/h
80 km/h4 km/h5 km/h (minimo)75 km/h
100 km/h5 km/h5 km/h95 km/h
120 km/h6 km/h6 km/h114 km/h
150 km/h7,5 km/h7,5 km/h142,5 km/h
200 km/h10 km/h10 km/h190 km/h

Sotto i 100 km/h di velocità rilevata, la tolleranza è sempre 5 km/h (il minimo fisso). Sopra i 100 km/h, il 5% supera i 5 km/h e si applica il valore percentuale.

Fonte: art. 345, comma 2, DPR 495/1992 (Regolamento di esecuzione del CDS), consultabile su Normattiva.


Quando la tolleranza ti salva (e quando no)

Vediamo tre scenari concreti. Ti servono per capire se quella multa che hai ricevuto è corretta.

Scenario 1 — Salvo per un soffio

Limite: 50 km/h (centro urbano). Velocità rilevata: 56 km/h. Tolleranza: 5 km/h (minimo fisso, perché il 5% di 56 è solo 2,8 km/h). Velocità contestata: 51 km/h.

Superamento: 1 km/h. Prendi la multa? , ma rientra nella fascia minima (fino a 10 km/h oltre il limite). La sanzione parte da €42 ai sensi dell’art. 142, comma 7 del CDS.

Scenario 2 — Nessuna multa

Limite: 130 km/h (autostrada). Velocità rilevata: 135 km/h. Tolleranza: 6,75 km/h (5% di 135). Velocità contestata: 128,25 km/h.

Risultato: sotto il limite. Nessuna sanzione.

Scenario 3 — Fascia grave

Limite: 90 km/h (extraurbana secondaria). Velocità rilevata: 142 km/h. Tolleranza: 7,1 km/h (5% di 142). Velocità contestata: 134,9 km/h.

Superamento: 44,9 km/h. Rientri nella fascia “oltre 40 km/h”, la più grave. La sanzione prevista dall’art. 142, comma 9 del CDS parte da €544 con sospensione della patente da uno a tre mesi.


A quali strumenti si applica la tolleranza

A tutti. Nessuna eccezione.

L’art. 345 del Regolamento CDS parla di “apparecchiature debitamente omologate” senza distinzione. Quindi la tolleranza del 5% (minimo 5 km/h) vale per:

  • Autovelox fissi (postazioni fisse su strada)
  • Autovelox mobili (su treppiede o veicolo di servizio)
  • Tutor (sistema di calcolo velocità media in autostrada)
  • Telelaser (pistola laser usata dagli agenti)
  • Scout Speed e dispositivi analoghi montati su auto di pattuglia

Per il Tutor autostradale il calcolo è identico: si rileva la velocità media tra due portali e si sottrae il 5% (minimo 5 km/h) dal risultato.


Come leggere il verbale: velocità rilevata vs velocità contestata

Il verbale della multa deve contenere due numeri distinti:

  1. Velocità rilevata: quella registrata dallo strumento.
  2. Velocità contestata: quella rilevata meno la tolleranza.

Se il verbale riporta solo un numero, o se la differenza tra i due non corrisponde al 5% (minimo 5 km/h), c’è un errore formale.

Cosa verificare nel verbale

  • Che la velocità contestata sia effettivamente inferiore a quella rilevata.
  • Che la differenza corrisponda al calcolo corretto (5% o minimo 5 km/h).
  • Che il limite di velocità indicato sia quello reale del tratto di strada.
  • Che lo strumento sia indicato con marca, modello e data dell’ultima taratura.

Se qualcosa non torna, hai un motivo concreto per valutare un ricorso al prefetto.


Tolleranza e taratura: due cose diverse

La tolleranza è il margine di errore statistico. La taratura è la verifica periodica che lo strumento funzioni correttamente.

Sono concetti collegati ma separati:

TolleranzaTaratura
Cos’èRiduzione obbligatoria sulla velocità rilevataControllo periodico di precisione dello strumento
Fonte normativaArt. 345 DPR 495/1992Direttiva MIT 14 agosto 2009
Chi la applicaL’organo accertatore, nel verbaleUn centro autorizzato, prima dell’uso
FrequenzaA ogni rilevazionePeriodica (la direttiva MIT non fissa un intervallo fisso, ma la giurisprudenza richiede cadenza almeno annuale)

La direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 14 agosto 2009, consultabile sul sito MIT, stabilisce che gli strumenti di rilevazione della velocità devono essere sottoposti a verifiche periodiche di taratura presso centri accreditati.

Se lo strumento non è tarato (o non c’è documentazione della taratura), la multa può essere annullata. Questo è un motivo di ricorso frequente e con buone probabilità di successo, come confermato dalla giurisprudenza della Cassazione (tra le più citate: Cass. SS.UU. n. 1573/2018 sulla distinzione tra omologazione e taratura).


Quando la tolleranza non basta: le fasce sanzionatorie

Una volta applicata la tolleranza, la velocità contestata viene confrontata con il limite. Il superamento determina la fascia di sanzione.

Ecco le fasce previste dall’art. 142 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), consultabile su Normattiva:

Superamento del limiteSanzione pecuniariaPunti patenteAltre conseguenze
Fino a 10 km/hDa €42 a €173−3 punti
Da 10 a 40 km/hDa €173 a €695−6 punti
Da 40 a 60 km/hDa €544 a €2.174−10 puntiSospensione patente 1-3 mesi
Oltre 60 km/hDa €845 a €3.382−10 puntiSospensione patente 6-12 mesi

Nota: gli importi sono quelli stabiliti dall’art. 142 CDS. Vengono rivalutati ogni due anni con decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Verifica l’importo esatto aggiornato su Normattiva prima di pagare.

Se hai ricevuto una multa per eccesso di velocità e vuoi capire se la tolleranza è stata applicata correttamente, il primo passo è confrontare il verbale con la tabella qui sopra.


Hai ricevuto una multa autovelox: cosa fare

Tre passaggi concreti.

1. Leggi il verbale con attenzione. Cerca i due numeri: velocità rilevata e velocità contestata. Verifica che la differenza corrisponda al 5% (o al minimo di 5 km/h).

2. Controlla la taratura. Il verbale deve indicare marca, modello e data di ultima taratura dello strumento. Se manca, è un possibile motivo di ricorso.

3. Decidi se pagare o impugnare. Se il verbale è corretto, paga entro 5 giorni dalla notifica per ottenere la riduzione del 30% sull’importo (art. 202 CDS). Se ci sono errori (tolleranza non applicata, taratura mancante, limite errato), valuta il ricorso.

Per approfondire i tuoi diritti di ricorso, leggi la nostra guida alle multe e ricorsi.

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Fonti ufficiali

  • Art. 142 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) — Limiti di velocità, fasce sanzionatorie, decurtazione punti. Consultato il 7 maggio 2026. Normattiva

  • Art. 345 del Regolamento di esecuzione del CDS (DPR 495/1992) — Margine di tolleranza del 5%, minimo 5 km/h. Consultato il 7 maggio 2026. Normattiva

  • Direttiva MIT 14 agosto 2009 — Disciplina della taratura periodica degli strumenti di rilevazione della velocità. Consultata il 7 maggio 2026. MIT


Domande frequenti

Quanto vale la tolleranza autovelox in percentuale?

La tolleranza è del 5% della velocità rilevata, con un minimo fisso di 5 km/h. Si applica sempre, qualunque sia il limite e la velocità registrata. È prevista dall’art. 345 del Regolamento CDS (DPR 495/1992).

La tolleranza si applica anche al Tutor autostradale?

Sì. Il margine di tolleranza del 5% (minimo 5 km/h) si applica a tutti gli strumenti di rilevazione della velocità, inclusi i sistemi Tutor per il calcolo della velocità media.

Se l’autovelox rileva 135 km/h con limite 130, prendo la multa?

No. Su 135 km/h la tolleranza è 6,75 km/h (5% di 135). La velocità contestata scende a 128,25 km/h, sotto il limite di 130 km/h. Nessuna sanzione.

La tolleranza viene applicata automaticamente o devo chiederla?

Viene applicata automaticamente. Il verbale deve indicare sia la velocità rilevata sia quella contestata (già al netto della tolleranza). Non devi fare nessuna richiesta.

Posso fare ricorso se la tolleranza non è stata applicata?

Sì. Se il verbale non riporta la riduzione per tolleranza o la applica in modo errato, è un vizio formale che può essere motivo di ricorso al prefetto o al giudice di pace.

La tolleranza cambia a seconda del tipo di strada?

No. La percentuale del 5% (minimo 5 km/h) è uguale su ogni tipo di strada: urbana, extraurbana, autostrada. Cambia il limite di velocità, non il calcolo della tolleranza.

Il margine di tolleranza vale anche per le rilevazioni manuali con telelaser?

Sì. L’art. 345 del Regolamento CDS si applica a tutti gli apparecchi di misurazione della velocità, compresi telelaser e pistole radar usate dagli agenti.


Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).

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FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Quanto vale la tolleranza autovelox in percentuale? +
La tolleranza è del 5% della velocità rilevata, con un minimo fisso di 5 km/h. Si applica sempre, qualunque sia il limite e la velocità registrata. È prevista dall'art. 345 del Regolamento CDS (DPR 495/1992).
La tolleranza si applica anche al Tutor autostradale? +
Sì. Il margine di tolleranza del 5% (minimo 5 km/h) si applica a tutti gli strumenti di rilevazione della velocità, inclusi i sistemi Tutor per il calcolo della velocità media.
Se l'autovelox rileva 135 km/h con limite 130, prendo la multa? +
No. Su 135 km/h la tolleranza è 6,75 km/h (5% di 135). La velocità contestata scende a 128,25 km/h, sotto il limite di 130 km/h. Nessuna sanzione.
La tolleranza viene applicata automaticamente o devo chiederla? +
Viene applicata automaticamente. Il verbale deve indicare sia la velocità rilevata sia quella contestata (già al netto della tolleranza). Non devi fare nessuna richiesta.
Posso fare ricorso se la tolleranza non è stata applicata? +
Sì. Se il verbale non riporta la riduzione per tolleranza o la applica in modo errato, è un vizio formale che può essere motivo di ricorso al prefetto o al giudice di pace.
La tolleranza cambia a seconda del tipo di strada? +
No. La percentuale del 5% (minimo 5 km/h) è uguale su ogni tipo di strada: urbana, extraurbana, autostrada. Cambia il limite di velocità, non il calcolo della tolleranza.
Il margine di tolleranza vale anche per le rilevazioni manuali con telelaser? +
Sì. L'art. 345 del Regolamento CDS si applica a tutti gli apparecchi di misurazione della velocità, compresi telelaser e pistole radar usate dagli agenti.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).