Incentivi auto elettriche 2026: chi può richiederli
Te lo diciamo noi: Gli incentivi statali per auto elettriche esistono, ma i fondi si esauriscono in tempi brevissimi. Devi prenotare subito dopo aver firmato il contratto. Senza prenotazione sul portale ufficiale, l’incentivo non ti spetta anche se hai già acquistato il veicolo.
Cosa devi sapere subito
→ Gli incentivi si prenotano sul portale ecobonus.mise.gov.it dopo la firma del contratto di acquisto
→ Esistono fasce diverse a seconda dell’ISEE e della presenza o meno di rottamazione
→ L’incentivo vale solo per auto nuove immatricolate come BEV (batteria elettrica pura)
→ Il prezzo del veicolo deve rientrare nel tetto massimo previsto dalla normativa
→ I fondi si esauriscono in pochi minuti dall’apertura: preparati prima
→ Alcune regioni offrono incentivi aggiuntivi cumulabili
Cos’è l’ecobonus auto e chi lo gestisce
L’ecobonus è il programma di incentivi statali per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Lo gestisce il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) attraverso il portale dedicato.
Ogni anno il Governo stanzia un plafond di fondi. La piattaforma apre in una o più finestre temporali. Chi riesce a prenotare prima di esaurire i fondi ottiene il contributo. Chi arriva dopo, no.
Non è un rimborso automatico. Non basta comprare l’auto. Devi prenotare attivamente l’incentivo entro i termini previsti.
Chi può richiedere l’incentivo
Possono accedere all’ecobonus:
- Privati residenti in Italia
- Persone fisiche titolari di partita IVA (con alcune limitazioni)
- Professionisti che acquistano a uso non esclusivamente commerciale
Le imprese di trasporto e le società di leasing hanno regole separate. Se acquisti come azienda, verifica la sezione specifica del portale MIMIT.
Per ottenere l’incentivo massimo serve un ISEE certificato inferiore alla soglia prevista. L’ISEE viene inserito nel momento della prenotazione. Ottienilo dall’INPS prima che si aprano le finestre di prenotazione.
Le fasce di prezzo e gli importi
Gli incentivi per auto elettriche BEV si articolano in fasce. La struttura tipica prevede:
- Una fascia di emissioni CO₂ (0-20 g/km per le BEV pure)
- Un tetto massimo sul prezzo di listino del veicolo
- Importi differenziati in base a ISEE e rottamazione
Non indichiamo importi precisi perché variano ogni anno con la legge di bilancio e le delibere MIMIT. Prima di fare qualsiasi acquisto, consulta il portale ecobonus.mise.gov.it per i valori aggiornati all’anno in corso.
La logica generale è questa:
| Condizione | Incentivo relativo |
|---|---|
| Senza rottamazione, ISEE libero | Importo base |
| Con rottamazione Euro 0-3, ISEE libero | Importo medio |
| Con rottamazione Euro 0-3, ISEE sotto soglia | Importo massimo |
Il veicolo rottamato deve essere intestato all’acquirente o a un convivente da almeno 12 mesi.
Quali auto sono ammesse
Sono ammesse le auto nuove di fabbrica con emissioni di CO₂ comprese tra 0 e 20 g/km. In pratica: le auto completamente elettriche a batteria (BEV).
Il prezzo di listino del veicolo deve essere inferiore al tetto massimo fissato dalla normativa. Le auto di lusso o di fascia alta sono escluse.
L’auto deve essere immatricolata in Italia. Non deve essere rivenduta nei 12 mesi successivi all’acquisto. Se la rivendi prima, l’incentivo va restituito.
Non esiste una lista ufficiale di modelli approvati. Qualsiasi BEV che rispetti la soglia di emissioni e il tetto di prezzo è potenzialmente ammessa. Verifica con il concessionario prima di firmare.
Come funziona la prenotazione: passo per passo
Il processo si svolge interamente online. Ecco come funziona:
Passo 1 – Firma il contratto
Concludi l’accordo con il concessionario e firma il contratto di acquisto. Senza contratto firmato non puoi prenotare.
Passo 2 – Vai su ecobonus.mise.gov.it
Accedi al portale con SPID o CIE. Seleziona la categoria di veicolo (M1, autovettura privata).
Passo 3 – Inserisci i dati
Inserisci i dati del veicolo (telaio, marca, modello, prezzo), i tuoi dati personali e, se applicabile, l’ISEE e i dati del veicolo da rottamare.
Passo 4 – Prenota
Invia la prenotazione. Il sistema ti conferma se i fondi sono ancora disponibili. Se sì, ottieni una prenotazione con codice. Conserva questo codice.
Passo 5 – Immatricola entro i termini
Dopo la prenotazione hai un termine (solitamente 180 giorni) per immatricolare il veicolo. Il concessionario gestisce questa parte.
Passo 6 – Lo sconto in fattura
L’incentivo viene applicato direttamente come sconto sul prezzo di acquisto. Non ricevi un bonifico. Il concessionario si rivalerà poi sul Ministero.
I fondi si esauriscono: come non farsi trovare impreparato
Questo è il punto più critico. Nei cicli di incentivi precedenti, alcune finestre di fondi si sono esaurite in meno di un’ora dall’apertura.
Come prepararsi:
- Iscriviti alla newsletter del portale MIMIT o di ecobonus.mise.gov.it per ricevere notifiche sull’apertura
- Tieni l’ISEE aggiornato e pronto (richiede qualche giorno per essere emesso)
- Scegli l’auto e firma il contratto con il concessionario prima dell’apertura della finestra
- Quando la finestra si apre, entra subito sul portale e prenota
Non aspettare. Non rimandare. Con gli incentivi auto elettriche il tempo è la risorsa più scarsa.
Incentivi regionali: un extra da non trascurare
Molte regioni italiane hanno attivato programmi propri, cumulabili con l’ecobonus statale. Alcuni Comuni aggiungono ulteriori contributi locali.
Regioni che hanno storicamente offerto incentivi aggiuntivi includono Lombardia, Piemonte, Lazio e altre. Ma le disponibilità cambiano ogni anno.
Come verificarlo:
- Vai sul sito della tua Regione, sezione “mobilità sostenibile” o “incentivi”
- Cerca programmi attivi per auto elettriche
- Verifica le condizioni di cumulo con l’ecobonus statale
- Controlla se è necessaria una domanda separata
Non indichiamo importi regionali perché variano e si aggiornano frequentemente.
Incentivi per ibride plug-in (PHEV)
Le auto ibride plug-in rientrano in una fascia separata degli incentivi. Le PHEV hanno emissioni CO₂ comprese tipicamente tra 21 e 60 g/km.
L’incentivo per le PHEV è generalmente inferiore rispetto alle BEV. Le condizioni (ISEE, rottamazione, tetto di prezzo) seguono la stessa logica ma con importi distinti.
Una cosa da sapere: le PHEV consumano benzina o diesel oltre alla batteria. Se cerchi il massimo risparmio energetico, valuta con attenzione il tuo profilo di utilizzo prima di scegliere una plug-in rispetto a una full electric.
Cosa succede dopo l’acquisto
Dopo l’immatricolazione e l’applicazione dello sconto in fattura, tieni questi documenti:
- Contratto di acquisto
- Fattura con lo sconto applicato
- Conferma di prenotazione dal portale ecobonus
- Documentazione della rottamazione (se applicabile)
In caso di controllo, dovrai dimostrare che tutte le condizioni erano soddisfatte. Il veicolo non può essere rivenduto nei 12 mesi successivi senza restituire il contributo.
Attenzione alle truffe
Esistono siti non ufficiali che si presentano come portali di incentivi. Usa esclusivamente:
- ecobonus.mise.gov.it (portale ufficiale del MIMIT)
- www.mimit.gov.it (Ministero)
Non fornire mai i tuoi dati su siti che non terminano con .gov.it o che non riconosci come istituzionali. Le prenotazioni si fanno solo tramite SPID o CIE, non con semplice email e password.
I fondi degli incentivi vengono stanziati annualmente e si esauriscono. Questo articolo è aggiornato al 7 maggio 2026. Verifica sempre lo stato dei fondi sul portale ufficiale prima di prendere decisioni d’acquisto.
- ↗ MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy — accesso 2026-05-07
- ↗ Ecobonus – Portale ufficiale incentivi — accesso 2026-05-07