Rottamazione auto 2026: gli incentivi e come funzionano
Ultimo aggiornamento: 07/05/2026
Te lo diciamo noi:
La rottamazione auto nel 2026 resta legata al sistema ecobonus gestito dal MIMIT. Se rottami un veicolo inquinante e compri un’auto nuova a basse emissioni, ottieni uno sconto diretto sul prezzo. L’importo varia per fascia di emissioni e classe Euro del veicolo demolito. I fondi sono limitati: quando finiscono, l’incentivo si blocca. Fonte: portale ecobonus.mise.gov.it.
Cosa devi sapere subito
- L’incentivo rottamazione non è automatico: serve acquistare un veicolo nuovo a basse emissioni e rottamare quello vecchio contemporaneamente.
- I fondi vengono stanziati ogni anno con DPCM e possono esaurirsi in pochi giorni per le fasce più richieste.
- La rottamazione senza acquisto di auto nuova è gratuita (art. 103 CDS), ma non dà diritto a incentivi statali.
- Il concessionario fa tutto: prenota l’incentivo, applica lo sconto, coordina la demolizione.
- I veicoli ammessi alla rottamazione incentivata sono quelli di classe Euro 0, 1 e 2 (in alcuni anni anche Euro 3 e 4, a seconda del decreto).
Come funziona la rottamazione con incentivi nel 2026
Il meccanismo è semplice nella logica, un po’ più articolato nei dettagli.
Lo Stato mette a disposizione fondi annuali per incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Se contestualmente rottami un veicolo inquinante, l’incentivo aumenta.
La piattaforma di riferimento è il portale ecobonus.mise.gov.it, gestito dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
Il sistema a fasce
Gli incentivi ecobonus sono suddivisi in tre fasce di emissioni del veicolo nuovo:
| Fascia emissioni CO₂ | Tipo di veicolo | Con rottamazione | Senza rottamazione |
|---|---|---|---|
| 0-20 g/km | Elettriche pure | Contributo massimo | Contributo ridotto |
| 21-60 g/km | Plug-in hybrid | Contributo intermedio | Contributo ridotto |
| 61-135 g/km | Ibride, benzina efficienti | Contributo base | Contributo minimo o assente |
Nota importante: gli importi specifici in euro vengono definiti dal DPCM ecobonus dell’anno in corso. I decreti possono variare gli importi, i limiti di prezzo del veicolo nuovo e le classi Euro ammesse alla rottamazione. Per gli importi esatti del 2026, consulta la sezione aggiornata del portale ecobonus.mise.gov.it.
Il contributo più alto lo ottieni combinando due fattori: veicolo nuovo nella fascia più bassa di emissioni (0-20 g/km, quindi elettrico puro) e rottamazione di un veicolo molto inquinante (Euro 0, 1 o 2).
Se vuoi approfondire gli incentivi specifici per le auto elettriche, leggi la nostra guida sugli incentivi auto elettriche 2026.
Chi può accedere alla rottamazione incentivata
Non tutti possono prenotare l’ecobonus con rottamazione. Ci sono requisiti precisi.
Requisiti per l’acquirente
- Persona fisica residente in Italia.
- Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un familiare convivente (risultante dallo stato di famiglia).
- L’acquirente non deve cedere il veicolo nuovo acquistato con incentivo prima di 12 mesi dalla data di acquisto (obbligo di mantenimento).
Requisiti per il veicolo da rottamare
- Deve appartenere a una delle classi Euro previste dal decreto (storicamente Euro 0, 1 e 2; in alcuni anni anche Euro 3 e 4).
- Deve essere regolarmente immatricolato e non sottoposto a fermo amministrativo o sequestro. Se hai un fermo, devi prima risolverlo: leggi la nostra guida sul fermo amministrativo.
- Deve essere assicurato (anche con polizza scaduta da poco, ma non radiato).
Requisiti per il veicolo nuovo
- Deve rientrare in una delle tre fasce di emissioni previste (0-20, 21-60 o 61-135 g/km CO₂).
- Il prezzo di listino non deve superare il tetto massimo stabilito dal DPCM (che varia per fascia). Verifica il limite aggiornato sul portale ecobonus.
- Deve essere un veicolo di categoria M1 (autovettura).
Come fare passo passo
1. Controlla la classe Euro del tuo veicolo
Apri il libretto di circolazione. Alla voce V.9 trovi la direttiva antinquinamento. Da quella risali alla classe Euro:
| Direttiva | Classe Euro |
|---|---|
| 91/441/CEE | Euro 1 |
| 94/12/CE o 96/69/CE | Euro 2 |
| 98/69/CE (fase A) | Euro 3 |
| 98/69/CE (fase B) | Euro 4 |
| 715/2007/CE | Euro 5 |
| 715/2007/CE (WLTP) | Euro 6 |
Se la voce V.9 non è compilata o il veicolo è precedente al 1993, è molto probabilmente Euro 0.
2. Verifica i fondi disponibili
Vai su ecobonus.mise.gov.it. Nella homepage trovi il contatore dei fondi residui per ciascuna fascia. Se i fondi della fascia che ti interessa sono esauriti, dovrai attendere un eventuale rifinanziamento.
3. Scegli il veicolo nuovo e vai in concessionaria
Il concessionario verificherà che il veicolo nuovo rientri nei parametri (fascia emissioni, prezzo di listino, categoria M1). Se tutto è in regola, accederà alla piattaforma ecobonus e prenoterà l’incentivo a tuo nome.
4. Firma il contratto con lo sconto applicato
L’incentivo viene applicato come sconto diretto sul prezzo di acquisto del veicolo nuovo. Non devi anticipare l’importo pieno e poi aspettare un rimborso. Il concessionario pratica lo sconto e recupera poi la somma dallo Stato.
5. Rottama il veicolo vecchio
Il concessionario si coordina con un centro di raccolta autorizzato per la demolizione del tuo veicolo. Il centro rilascia il certificato di rottamazione, che attesta la demolizione ai sensi dell’art. 103 del Codice della Strada.
Il certificato di rottamazione è il documento chiave: conservalo. Ti solleva da qualsiasi responsabilità sul veicolo demolito (bollo, assicurazione, multe successive).
6. Conserva la documentazione
Tieni per almeno 5 anni:
- Certificato di rottamazione.
- Fattura del veicolo nuovo con dettaglio dello sconto ecobonus.
- Ricevuta di prenotazione ecobonus (il concessionario te la fornisce).
Rottamazione senza incentivi: quando e come
Non tutti vogliono comprare un’auto nuova. Magari vuoi semplicemente liberarti di un veicolo vecchio che non usi più.
La buona notizia: la demolizione è gratuita. L’art. 103 del Codice della Strada stabilisce che il centro di raccolta autorizzato non può addebitarti costi per la demolizione del veicolo. Le spese di trasporto fino al centro possono invece essere a tuo carico se il veicolo non è marciante.
Procedura di rottamazione senza incentivo
- Trova un centro di raccolta autorizzato nella tua zona. L’elenco è disponibile presso la motorizzazione civile o sul sito della tua Provincia.
- Porta il veicolo, le targhe e il libretto di circolazione (certificato di proprietà o DUC).
- Ritira il certificato di rottamazione. Da quel momento non sei più responsabile del veicolo.
- Comunica la rottamazione all’assicurazione per ottenere il rimborso del premio per il periodo residuo.
Dopo la rottamazione, il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) registra la cancellazione del veicolo. Non dovrai più pagare il bollo auto. A proposito: se il tuo veicolo era esente dal bollo, leggi le regole sulla esenzione bollo auto.
Cosa succede al bollo dopo la rottamazione
Con il certificato di rottamazione, il veicolo viene radiato dal PRA. Da quel momento non sei più tenuto a pagare il bollo.
Se hai pagato il bollo per un periodo che va oltre la data di rottamazione, puoi chiedere il rimborso della quota non goduta alla Regione di residenza (o all’ACI, per le Regioni non delegate). Le modalità variano da Regione a Regione.
Attenzione ai fondi: si esauriscono in fretta
Questo è il punto critico. Ogni anno i fondi per le fasce più generose (0-20 g/km) si esauriscono in tempi molto brevi, talvolta nel giro di poche ore dalla riapertura della piattaforma.
Tre consigli pratici:
- Monitora le date di apertura dei fondi: il MIMIT le annuncia con comunicati stampa sul proprio sito ufficiale e sulla piattaforma ecobonus.
- Prenota il veicolo in concessionaria prima dell’apertura dei fondi, così il concessionario è pronto a inserire la prenotazione appena si apre la piattaforma.
- Non aspettare l’ultimo momento: se il veicolo da rottamare è molto vecchio (Euro 0 o 1), l’incentivo con rottamazione è più alto, ma i fondi finiscono prima.
Per il quadro completo degli incentivi auto — non solo rottamazione — consulta la nostra guida sugli incentivi auto 2026.
Fonti ufficiali
- MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy — portale istituzionale con decreti, comunicati e fondi stanziati. Consultato il 07/05/2026.
- Ecobonus — Piattaforma incentivi veicoli — prenotazione incentivi, contatore fondi residui, FAQ ufficiali. Consultato il 07/05/2026.
- Art. 103 CDS — Demolizione veicoli — disciplina della demolizione e obblighi dei centri di raccolta. Consultato il 07/05/2026.
- Gazzetta Ufficiale — pubblicazione dei DPCM ecobonus annuali con importi e fasce. Consultato il 07/05/2026.
Domande frequenti
Quanto ottengo rottamando un’auto Euro 0, 1 o 2?
L’importo dipende dalla fascia di emissioni del veicolo nuovo che acquisti. Per le auto elettriche (0-20 g/km CO₂) con rottamazione di un veicolo Euro 0-2, il contributo è il più alto previsto dal DPCM ecobonus. Gli importi esatti vengono fissati ogni anno con decreto: verifica quelli in vigore su ecobonus.mise.gov.it.
Posso rottamare un’auto e ottenere l’incentivo senza comprarne una nuova?
L’ecobonus statale richiede l’acquisto di un veicolo nuovo a basse emissioni. Senza acquisto, non c’è incentivo statale. Alcune Regioni e Comuni offrono però contributi per la sola demolizione di veicoli inquinanti: controlla sul sito del tuo Comune o della tua Regione.
Chi può chiedere l’incentivo per rottamazione auto?
Può richiederlo chi acquista un veicolo nuovo nelle fasce previste e rottama contemporaneamente un veicolo inquinante intestato da almeno 12 mesi a sé o a un familiare convivente.
La rottamazione senza incentivi è gratuita?
Sì. L’art. 103 del Codice della Strada prevede che la demolizione sia a carico del centro di raccolta autorizzato, senza costi per il proprietario. Devi solo consegnare il veicolo, le targhe e il libretto.
Quanto tempo ci vuole per ottenere l’incentivo?
L’incentivo viene prenotato dal concessionario al momento dell’ordine e si traduce in uno sconto immediato sul prezzo. Non devi anticipare niente e non devi attendere rimborsi.
Posso rottamare un’auto con fermo amministrativo?
No. Prima devi risolvere il fermo pagando il debito o concordando una rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Solo dopo la cancellazione del fermo puoi procedere alla demolizione.
I fondi per la rottamazione si esauriscono?
Sì, ogni anno il MIMIT stanzia fondi limitati per ciascuna fascia. Quando finiscono, l’incentivo non è più prenotabile fino a un eventuale rifinanziamento. La disponibilità in tempo reale è visibile su ecobonus.mise.gov.it.
Serve la revisione in regola per rottamare?
No. Puoi demolire un veicolo anche con revisione scaduta. Per accedere agli incentivi ecobonus, però, il veicolo deve risultare regolarmente immatricolato e assicurato.
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Importi, fasce, requisiti e procedure degli incentivi cambiano di anno in anno con decreti specifici: prima di procedere verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (MIMIT, portale ecobonus, motorizzazione).
- ↗ MIMIT — Incentivi rottamazione 2026 — accesso 2026-05-07
- ↗ Ecobonus — Rottamazione veicoli — accesso 2026-05-07
- ↗ Art. 103 CDS — Demolizione veicoli — accesso 2026-05-07
- ↗ Gazzetta Ufficiale — DPCM ecobonus auto — accesso 2026-05-07