Risarcimento diretto: quando si applica il CID
Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2026
Risarcimento diretto: quando si applica il CID
Te lo diciamo noi: il risarcimento diretto ti permette di chiedere i danni del tuo incidente direttamente alla tua assicurazione. Si applica solo se l’incidente ha coinvolto al massimo due veicoli a motore, entrambi identificati e assicurati, e se non ci sono feriti. La base normativa è il D.Lgs. 209/2005.
Cosa devi sapere subito
- Il risarcimento diretto funziona solo con danni materiali, niente lesioni fisiche.
- Coinvolge al massimo due veicoli a motore, entrambi con targa e assicurazione in regola.
- Il modulo CID non è obbligatorio, ma ti conviene compilarlo: dimezza i tempi di liquidazione.
- Hai 3 giorni per denunciare il sinistro alla tua compagnia (salvo condizioni di polizza più restrittive).
- Se la tua compagnia paga, recupera il rimborso da quella del responsabile tramite CONSAP.
Cos’è il risarcimento diretto e perché esiste
Prima del 2007 in Italia, dopo un incidente, dovevi sempre rivolgerti all’assicurazione del conducente che aveva torto. Anche se avevi piena ragione e il danno era chiaro.
Il sistema era lento e spesso conflittuale.
Con il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private) e il regolamento IVASS attuativo, è stata introdotta la procedura di indennizzo diretto, nota anche come risarcimento diretto. Dal 1° febbraio 2007 è obbligatoria per tutte le compagnie che vendono RCA in Italia.
In italiano: la tua assicurazione diventa il tuo referente unico, anche per i danni causati dall’altro. Poi si arrangiano tra loro tramite un sistema di compensazione gestito da CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici).
Risultato pratico: tu parli con la tua compagnia, conosci le persone, hai un contratto con loro. Tempi più rapidi, meno burocrazia.
Quando si può usare il risarcimento diretto: le condizioni
Non tutti gli incidenti rientrano nella procedura. Le condizioni sono cumulative: devono essere soddisfatte tutte insieme.
1. Al massimo due veicoli coinvolti
L’incidente deve riguardare esattamente due veicoli a motore. Se ci sono tre auto o più, non puoi usare il risarcimento diretto: la richiesta va all’assicurazione del responsabile.
2. Entrambi i veicoli identificati
Devi avere targa e dati del veicolo dell’altro conducente. Se l’altro scappa (pirateria stradale) o il veicolo non è identificabile, la procedura cambia completamente: interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP.
3. Entrambi i veicoli assicurati
Entrambe le auto devono avere una polizza RCA valida. Se l’altro veicolo non è assicurato, anche qui scatta il Fondo di Garanzia, non il risarcimento diretto.
4. Solo danni materiali, nessuna lesione fisica
È il confine più importante. Anche un graffio, una distorsione al collo, qualsiasi lesione fisica anche minima esclude la procedura di indennizzo diretto. In quel caso devi rivolgerti all’assicurazione del responsabile.
Se tutte e quattro le condizioni sono soddisfatte, puoi e devi usare il risarcimento diretto.
Il modulo CID: cos’è e come si compila
CID sta per Constatazione Amichevole di Incidente. È un modulo europeo standardizzato, chiamato anche “modulo blu” o “carré”. Ogni assicurazione è obbligata a consegnartene una copia con la polizza.
Non è obbligatorio per legge compilarlo. Ma se lo compili con la firma di entrambi i conducenti, i tempi di liquidazione scendono drasticamente: la tua compagnia ha 30 giorni per offrirti il risarcimento invece di 60.
Cosa contiene il CID
Il modulo ha due facciate.
Fronte: dati dei veicoli (targa, modello, anno), dati dei conducenti (nome, patente), dati delle assicurazioni (compagnia, numero polizza, scadenza), data, ora e luogo dell’incidente, numero di feriti (se zero: bene, sei nel perimetro del risarcimento diretto), danni apparenti, caselle sulla dinamica (24 caselle con situazioni tipiche: sorpasso, retromarcia, inversione di marcia, ecc.) e una sezione osservazioni libere.
Retro: schema grafico dell’incidente, dove disegni la strada, la posizione dei veicoli prima e dopo l’impatto. Qui la chiarezza vale oro in caso di contestazione.
Come compilarlo correttamente
Compilalo sul posto, con calma, anche se la situazione è tesa.
- Non firmare un modulo già compilato dall’altro senza averlo letto riga per riga.
- Indica chiaramente chi è stato a causare l’incidente nelle caselle della dinamica: metti la crocetta sulle situazioni che corrispondono al tuo comportamento, non a quello dell’altro.
- Nella sezione osservazioni, scrivi tutto quello che non rientrava nelle caselle: condizioni della strada, segnaletica, velocità approssimativa, eventuali testimoni.
- Firma solo se sei d’accordo con quanto scritto. Se non sei d’accordo con la ricostruzione dell’altro, puoi firmare aggiungendo “firma con riserva” e specificando le tue obiezioni.
- Conserva la tua copia: il modulo è in carta carbone o autocopiante, ogni parte prende una copia.
Come fare passo passo
Step 1: Compila il modulo CID sul posto
Insieme all’altro conducente, riempi il modulo in ogni sua parte. Dati dei veicoli, delle patenti, delle assicurazioni, dinamica e schema dell’incidente. Firmate entrambi e conservate ciascuno una copia.
Se l’altro conducente si rifiuta di firmare o non vuole compilarlo, compilalo tu unilateralmente con tutti i dati che riesci a raccogliere (targa, descrizione veicolo, eventuale testimoni). Vale comunque come denuncia.
Step 2: Fotografa la scena
Prima di spostare i veicoli, scatta foto ai danni di entrambe le auto, alla posizione dei veicoli, ai punti di impatto e a eventuali segni sull’asfalto. Inquadra anche la segnaletica presente. Sono prove utili in caso di contestazioni successive.
Step 3: Denuncia il sinistro alla tua compagnia
Hai 3 giorni dall’incidente. Puoi farlo in agenzia, per raccomandata A/R, via PEC o tramite l’app della compagnia. Allega sempre il CID (firmato da uno o da entrambi) e le foto che hai scattato.
Non aspettare: denunciare in ritardo può complicare la procedura o ridurre il rimborso.
Step 4: Attendi la perizia
La tua compagnia manderà un perito a stimare i danni. Hai diritto di essere presente durante la perizia. Se non sei d’accordo con la valutazione, puoi richiedere una perizia di parte a tue spese, oppure contestare formalmente la stima.
Step 5: Ricevi il risarcimento
Se i presupposti sono rispettati, la tua compagnia ti liquida entro:
- 30 giorni se il CID è firmato da entrambi i conducenti
- 60 giorni se la denuncia è unilaterale
Questi sono i termini massimi previsti dalla legge (D.Lgs. 209/2005, art. 148). Trascorsi senza offerta o senza motivazione scritta di rifiuto, la compagnia è inadempiente e puoi procedere con un esposto all’IVASS.
Quando il risarcimento diretto NON si applica
Vale la pena essere chiari su quando devi invece rivolgerti all’assicurazione del responsabile.
Tre o più veicoli coinvolti: l’incidente ha visto più auto. Devi contattare la compagnia del conducente che ha causato il sinistro.
Lesioni fisiche a chiunque: qualsiasi danno alla persona, anche apparentemente minimo. Non usare il risarcimento diretto, anche se sembrava un colpetto leggero: vai dall’assicurazione del responsabile.
Veicolo non assicurato: se l’altro non aveva copertura RCA valida, la richiesta va al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada tramite CONSAP.
Veicolo non identificato: piratella della strada, targa non leggibile, fuga. Anche qui interviene il Fondo di Garanzia.
Veicoli non a motore: se sei coinvolto con una bici, un monopattino o un pedone, la procedura è diversa.
Il ruolo di CONSAP nella procedura
CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) è la struttura che fa funzionare il sistema dietro le quinte.
Quando la tua compagnia ti paga il risarcimento, non ci rimette: recupera i soldi dall’assicurazione del responsabile attraverso un sistema di compensazione forfettaria gestito da CONSAP.
Tu non interagisci direttamente con CONSAP nel risarcimento diretto ordinario. La vedi comparire solo in due casi:
- se sei vittima di un veicolo non assicurato o non identificato (Fondo di Garanzia)
- se devi fare un esposto o una segnalazione formale sul funzionamento del sistema
Cosa fare se la compagnia non rispetta i termini
La legge fissa termini precisi. Se la tua compagnia non ti fa un’offerta entro 30 o 60 giorni (a seconda del tipo di denuncia), o non ti comunica per iscritto il motivo del rifiuto, puoi:
- Presentare un reclamo scritto alla compagnia: è il primo passo obbligatorio. Tieni copia di tutto.
- Se il reclamo non viene evaso entro 45 giorni, puoi procedere con un esposto all’IVASS. L’IVASS vigila sulla correttezza delle compagnie e può intervenire con sanzioni amministrative.
- Rivolgerti all’Arbitro Assicurativo: organo di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa, operativo dal 2023.
- Azione giudiziaria: ultima opzione, ma disponibile se l’importo o le circostanze lo giustificano.
Fonti ufficiali
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IVASS – Indennizzo diretto: procedura e normativa Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Sezione dedicata alla procedura di indennizzo diretto, con FAQ ufficiali e modulistica. https://www.ivass.it/consumatori/azioni/incidenti-stradali/indennizzo-diretto/ (accesso: 25 luglio 2026)
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CONSAP – Gestione procedure indennizzo diretto Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici. Sezione dedicata alla liquidazione sinistri e al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. https://www.consap.it/attivita/liquidazione-sinistri/indennizzo-diretto/ (accesso: 25 luglio 2026)
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Normattiva – D.Lgs. 209/2005 Codice delle Assicurazioni Private Testo vigente del Codice delle Assicurazioni, in particolare artt. 148-150 sulla procedura di risarcimento diretto e i termini di liquidazione. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-07;209 (accesso: 25 luglio 2026)
Domande frequenti
Cos’è il risarcimento diretto? È la procedura che ti permette di chiedere il rimborso dei danni del tuo incidente direttamente alla tua assicurazione, senza doverti rivolgere a quella del responsabile. Funziona solo se ricorrono le condizioni previste dal Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005).
Il CID è obbligatorio? No. Compilare il CID non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato. Accelera i tempi di liquidazione da 60 a 30 giorni e riduce le contestazioni. Se l’altro conducente si rifiuta di firmarlo, lo compili tu da solo e poi denunci il sinistro normalmente.
Quanto tempo ho per denunciare l’incidente alla mia assicurazione? Il Codice delle Assicurazioni prevede che tu debba presentare la denuncia entro 3 giorni dalla data dell’incidente. Verifica sempre le condizioni della tua polizza, perché alcune compagnie prevedono termini ancora più brevi.
Cosa succede se il CID non è firmato da entrambi? Il modulo firmato da uno solo ha comunque valore come denuncia di sinistro, ma non garantisce l’accordo sulla dinamica. La tua compagnia avvierà comunque l’istruttoria, ma i termini di liquidazione salgono a 60 giorni invece di 30.
Posso usare il risarcimento diretto anche con feriti? No. Si applica solo ai danni materiali ai veicoli. In presenza di lesioni fisiche, anche lievi, la procedura cambia: la richiesta va presentata all’assicurazione del responsabile civile, non alla tua.
Cosa faccio se la mia compagnia non mi liquida entro i termini? Presenta prima un reclamo scritto alla compagnia. Se non risponde entro 45 giorni, puoi fare un esposto all’IVASS, che vigila sui tempi di liquidazione. Hai anche accesso all’Arbitro Assicurativo per le controversie stragiudiziali.
Il risarcimento diretto vale per moto e ciclomotori? Sì, la procedura si applica anche a moto e ciclomotori, purché siano coinvolti al massimo due veicoli a motore entrambi identificati e assicurati, e non ci siano lesioni personali.
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di presentare una denuncia di sinistro o un ricorso verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (IVASS, CONSAP, la tua compagnia assicurativa).
- ↗ IVASS - Indennizzo diretto (procedura e normativa) — accesso 2026-07-25
- ↗ CONSAP - Gestione procedure indennizzo diretto — accesso 2026-07-25
- ↗ Normattiva - D.Lgs. 209/2005 Codice delle Assicurazioni Private — accesso 2026-07-25