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Passaggio di proprietà auto in eredità: come si fa

AGGIORNATO 16 GIU 2026
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Passaggio di proprietà auto in eredità: come si fa

Te lo diciamo noi: per intestarti un'auto ereditata devi prima inserire il veicolo nella dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate, poi richiedere la voltura al PRA tramite lo Sportello Telematico ACI. Servono il certificato di morte, la dichiarazione di successione e i documenti del veicolo. - Il veicolo del defunto è un bene mobile registrato: entra nell'asse ereditario e va trascritto al PRA a nome dell'erede. - La dichiarazione di successione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla morte. - La voltura al PRA si fa allo Sportello Telematico ACI o tramite un'agenzia pratiche auto autorizzata. - Prima di fare qualsiasi cosa, controlla se il veicolo ha fermi amministrativi o ipoteche con una visura PRA. - Se siete più eredi, decidete in anticipo a chi intestare il mezzo: senza accordo scritto la pratica non si completa.

Perché la voltura ereditaria è diversa da una normale compravendita

Quando compri un’auto usata da un privato, il passaggio è tra due persone vive che firmano entrambe. In caso di eredità, uno dei due soggetti non c’è più.

Questo cambia la procedura in modo sostanziale.

Non si tratta di una compravendita. Si tratta di una voltura per causa di morte, che segue l’iter della successione ereditaria. Il veicolo è un bene mobile registrato: come un immobile, ma iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) invece che al catasto.

Non puoi semplicemente andare all’ACI con il libretto e intestarti l’auto. Devi prima formalizzare la successione attraverso l’Agenzia delle Entrate, poi fare la voltura del veicolo.

Chi te lo dice davvero: il riferimento normativo è il DPR 358/2000 e le disposizioni del Codice Civile in materia di successioni (artt. 456 e seguenti). Per la parte fiscale, il riferimento è il Testo Unico sulle successioni e donazioni (D.Lgs. 346/1990), consultabili su Normattiva.it.


Prima di tutto: verifica la situazione del veicolo con una visura PRA

Prima di iniziare qualsiasi pratica, fai una visura PRA del veicolo.

È un passaggio che molti saltano e poi rimpiangono. La visura ti dice:

  • Chi è il proprietario registrato (dovrebbe essere il defunto)
  • Se ci sono fermi amministrativi (debiti con Agenzia Entrate Riscossione)
  • Se ci sono ipoteche sul veicolo (finanziamenti non estinti)
  • Se il veicolo è stato segnalato come rubato
  • Se ci sono altri vincoli che complicano la voltura

La visura si richiede allo Sportello Telematico ACI, online sul portale ACI, o tramite un’agenzia pratiche auto. Serve la targa del veicolo.

Perché è importante farlo prima di tutto il resto. Se il veicolo ha un fermo amministrativo, quel vincolo non scompare con la morte del proprietario. Rimane legato all’auto. Se accetti l’eredità e ti intesti il veicolo, ti porti dietro anche il fermo.

Sapere prima ti permette di valutare se accettare l’eredità senza sorprese, oppure se optare per l’accettazione con beneficio di inventario.


La dichiarazione di successione: il punto di partenza obbligatorio

Per intestarti il veicolo ereditato, ti serve la dichiarazione di successione.

Non è un documento che fa l’ACI. Lo fa l’Agenzia delle Entrate.

Chi deve presentarla

Sono obbligati a presentarla i chiamati all’eredità (eredi e legatari) quando nell’asse ereditario ci sono beni immobili o beni mobili registrati. Un’auto è un bene mobile registrato, quindi la dichiarazione va presentata quasi sempre.

Entro quando

Entro 12 mesi dalla data di morte del defunto. Superare questo termine comporta sanzioni.

Come si presenta

Puoi presentarla:

  • Telematicamente tramite il software SuccessionOnline dell’Agenzia delle Entrate
  • Tramite CAF o patronato (il servizio ha un costo)
  • Tramite un notaio (più costoso, consigliato se la situazione patrimoniale è complessa)

Cosa deve contenere riguardo al veicolo

Il veicolo va indicato con targa e valore di mercato al momento del decesso. Dopo la presentazione, l’Agenzia delle Entrate rilascia la copia con ricevuta di presentazione. Questo documento è indispensabile per fare la voltura al PRA.


L’accettazione dell’eredità: espressa, tacita o con beneficio di inventario

Prima di fare la voltura, devi aver accettato l’eredità. Esistono tre forme.

Accettazione espressa

Atto notarile o dichiarazione davanti al cancelliere del Tribunale. Forma scritta, ufficiale, irreversibile.

Accettazione tacita

Se ti comporti come proprietario dei beni ereditati — paghi le spese del veicolo, lo usi, lo assicuri a tuo nome — stai accettando tacitamente. Non serve un atto formale, ma l’effetto è lo stesso: diventi erede con tutte le responsabilità, inclusi i debiti del defunto.

Accettazione con beneficio di inventario

Se non sei sicuro della situazione patrimoniale del defunto — cioè se potrebbe avere debiti superiori ai beni — puoi accettare con beneficio di inventario. La tua responsabilità per i debiti del defunto è limitata al valore dei beni ereditati. Non rischi di intaccare il tuo patrimonio personale.

Si fa con atto notarile o dichiarazione al cancelliere del Tribunale competente. È consigliata quando ci sono debiti incerti, fideiussioni o finanziamenti aperti.

Rinuncia all’eredità

Puoi rinunciare, ma la rinuncia è totale: non puoi tenere l’auto e rinunciare ai debiti. Se rinunci, rinunci a tutti i beni dell’asse ereditario, auto inclusa.


I documenti che ti servono per la voltura al PRA

Carte alla mano, questo è quello che devi portare allo Sportello Telematico ACI o all’agenzia pratiche auto autorizzata:

DocumentoNote
Certificato di morteIn carta libera, rilasciato dal Comune
Certificato di stato di famiglia storicoDel defunto, per ricostruire i legami familiari
Documento d’identità validoDell’erede che fa la pratica
Codice fiscale dell’eredeE degli altri eredi se presenti
Copia della dichiarazione di successioneCon ricevuta di presentazione dell’Agenzia delle Entrate
Carta di circolazione del veicoloIl “libretto”
Carta di proprietà del veicoloL’atto che certifica l’intestazione al PRA
Testamento (se c’è)Già pubblicato dal notaio

Se ci sono più eredi e l’auto va intestata a uno solo, serve anche una dichiarazione scritta degli altri eredi che rinunciano in favore del beneficiario.


Come fare passo passo


Quanto costa la voltura per successione

Per la voltura al PRA di un veicolo ereditato si pagano alcune voci:

  • Imposta di bollo sul modello di richiesta
  • IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) in misura ridotta rispetto a una normale compravendita
  • Emolumenti ACI per la trascrizione al PRA

Gli importi precisi variano in base alla categoria del veicolo (autovettura, motociclo, autocarro) e alla provincia di residenza per l’IPT.

Chi te lo dice davvero: verifica gli importi aggiornati direttamente sul portale ACI nella sezione dedicata al passaggio di proprietà, oppure chiedi un preventivo a un’agenzia pratiche auto. Le tariffe vengono aggiornate periodicamente.

In ogni caso, la voltura ereditaria è generalmente meno costosa di un normale passaggio di proprietà tra vivi, perché alcune imposte si applicano in misura diversa o ridotta.


Il caso dei più eredi: come ci si mette d’accordo

Se siete più eredi — fratelli, figli, coniuge — l’auto è in comproprietà tra tutti finché non decidete diversamente.

Avete tre strade:

1. Intestare il veicolo a un solo erede. Previo accordo scritto degli altri. La pratica si fa allo Sportello ACI con la dichiarazione di rinuncia degli altri eredi in favore del beneficiario.

2. Intestare il veicolo a più co-proprietari. È possibile, ma scomodo per l’uso quotidiano: ogni decisione importante sul veicolo va concordata tra tutti i comproprietari.

3. Vendere il veicolo e dividere il ricavato. In questo caso, prima si fa la voltura a nome degli eredi, poi si procede alla vendita a terzi come normale passaggio di proprietà.

Sì, è una rottura quando non c’è accordo. Ma arrivare allo sportello senza aver deciso cosa fare è ancora peggio: la pratica non si può completare.


L’assicurazione: cosa fare subito dopo il decesso

La polizza RCA intestata al defunto non si trasferisce automaticamente all’erede.

Ogni compagnia gestisce la cosa in modo diverso. In alcuni casi la polizza resta in vigore fino alla scadenza naturale. In altri viene sospesa al momento del decesso del contraente.

Cosa fare subito:

  1. Chiama la compagnia assicurativa e comunica il decesso del contraente.
  2. Chiedi conferma dello stato della copertura: è attiva? Fino a quando?
  3. Dopo la voltura, aggiorna o stipula ex novo la polizza a nome del nuovo intestatario.

Non circolare con il veicolo senza essere certi che la copertura RCA sia valida e attiva a tuo nome. In caso di incidente senza assicurazione valida, le conseguenze sono molto serie.


Fonti ufficiali



Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare pratiche, verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, Agenzia delle Entrate). In caso di eredità complessa — più eredi in disaccordo, debiti del defunto, testamento contestato — rivolgiti a un notaio o a un avvocato specializzato in diritto successorio.
FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Quanto tempo ho per fare il passaggio di proprietà di un'auto ereditata? +
Non esiste un termine perentorio specifico per la sola voltura al PRA. Tuttavia, la dichiarazione di successione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di morte. Prima di circolare con il veicolo è necessario completare la voltura.
Posso guidare l'auto del defunto prima di fare la voltura? +
Il veicolo è ancora intestato al defunto. Guidarlo prima della voltura espone a rischi assicurativi e amministrativi. Alcune compagnie sospendono la copertura al momento del decesso del contraente. Verifica subito con la compagnia assicurativa e completa la voltura nel minor tempo possibile.
Se siamo più eredi, a chi si intesta l'auto? +
L'auto può essere intestata a uno solo degli eredi, previo accordo scritto degli altri. In alternativa può restare in comproprietà tra più eredi. Lo Sportello Telematico ACI può intestare il veicolo a uno o più soggetti indicati nella pratica, purché ci sia accordo documentato tra tutti gli eredi.
Devo pagare l'IPT per una voltura auto in successione? +
Sì, per la voltura al PRA di un veicolo ereditato si pagano imposta di bollo e IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione), generalmente in misura ridotta rispetto a una compravendita tra vivi. Gli importi variano per tipo di veicolo e provincia. Verifica i valori aggiornati sul portale ACI.
Cosa succede se rinuncio all'eredità? Perdo anche l'auto? +
Sì. La rinuncia all'eredità è totale: non puoi tenere l'auto e rinunciare ai debiti. Se rinunci, rinunci a tutti i beni che compongono l'asse ereditario, auto inclusa. La rinuncia va fatta con atto notarile o dichiarazione davanti al cancelliere del Tribunale competente.
Posso fare la voltura dell'auto ereditata senza notaio? +
In molti casi sì. Se la successione è gestita con dichiarazione telematica all'Agenzia delle Entrate, puoi procedere allo Sportello Telematico ACI con la copia della dichiarazione di successione. Il notaio è consigliato se la situazione è complessa: più eredi in disaccordo, testamento contestato, debiti incerti.
Se l'auto ha il fermo amministrativo, cosa succede agli eredi? +
Il fermo amministrativo segue il veicolo, non il proprietario. Se il defunto aveva debiti con Agenzia Entrate Riscossione che hanno causato il fermo, quel vincolo rimane sull'auto anche dopo la voltura ereditaria. Prima di completare la pratica, verifica sempre l'eventuale presenza di fermi con una visura PRA.
L'auto ereditata va inclusa nella dichiarazione di successione? +
Sì. Il veicolo è un bene mobile registrato e va indicato nella dichiarazione di successione con targa e valore di mercato al momento del decesso. Senza questa indicazione, la voltura al PRA non può essere completata.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).