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Preavviso di accertamento e multa: differenze e cosa fare

AGGIORNATO 06 GIU 2026
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Te lo diciamo noi: il preavviso di accertamento **non è una multa**. È un documento preliminare che annuncia una possibile infrazione. La multa vera è il verbale ufficiale, notificato dopo. Solo dal verbale decorrono i termini per pagare o ricorrere. Fonte: artt. 200 e 201 del Codice della Strada. - Il **preavviso di accertamento** è una comunicazione informale, non un atto sanzionatorio. - La **multa vera** è il verbale ufficiale, notificato per raccomandata o messo. - Il verbale deve arrivare entro **90 giorni** dalla data dell'infrazione (art. 201 CDS). - Puoi fare ricorso solo sul **verbale**, non sul preavviso. - Conserva sempre il preavviso: ti serve per verificare date e dati.

Preavviso di accertamento: cos’è davvero

Hai trovato un foglietto sul parabrezza. O hai ricevuto una comunicazione che parla di “accertamento” di una possibile infrazione. Prima di preoccuparti, capisci di cosa si tratta.

Il preavviso di accertamento è un documento che annuncia l’avvio di una verifica su una possibile violazione al Codice della Strada. Non è ancora una sanzione. Non ha valore di verbale. Non genera obblighi di pagamento immediati.

In italiano: è un “ti stiamo verificando”, non un “devi pagare”.

Viene usato principalmente in due contesti:

  1. Sosta irregolare: l’agente trova il veicolo in sosta vietata o a pagamento, lascia il foglietto e poi completa il verbale in ufficio.
  2. Infrazioni rilevate da sistemi automatici: telecamere ZTL, autovelox, varchi — in questi casi una comunicazione preliminare può precedere la notifica del verbale vero e proprio.

Il documento ha valore orientativo. L’atto che conta è sempre e solo il verbale.

Il verbale di accertamento: la multa vera

Il verbale di accertamento — detto anche verbale di contestazione — è l’atto ufficiale con cui l’organo di polizia stradale contesta formalmente l’infrazione e irroga la sanzione.

Deve contenere, ai sensi dell’art. 200 del Codice della Strada:

  • Data, ora e luogo dell’infrazione.
  • Norma violata con articolo del CDS di riferimento.
  • Importo della sanzione.
  • Indicazione dei termini per pagare o ricorrere.
  • Organo a cui ricorrere (prefetto o giudice di pace).

Solo dal verbale decorrono i termini. Solo al verbale puoi rispondere formalmente.

Chi può notificare il verbale? Le forze di polizia stradale elencate all’art. 12 del CDS: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Provinciale.

Le differenze chiave tra preavviso e verbale

Carte alla mano:

CaratteristicaPreavviso di accertamentoVerbale di accertamento
Valore legaleNessuno (atto informale)Atto amministrativo ufficiale
Obbligo di pagamentoNoSì, entro i termini
ImpugnabileNoSì (prefetto o giudice di pace)
Genera sanzioneNo
Notifica obbligatoriaNoSì, entro 90 giorni (art. 201 CDS)
Firma dell’agenteSpesso assenteObbligatoria

La differenza è sostanziale. Confondere i due documenti è l’errore più frequente. Molte persone pagano pensando che il preavviso fosse già una multa. Altre aspettano senza fare nulla quando ricevono il verbale, convinte che ci sia già stato un atto definitivo.

Cosa fare passo passo quando trovi un preavviso

Passo 1 — Leggi il documento con attenzione

Prima di tutto, identifica di cosa si tratta davvero. Un preavviso di accertamento tipicamente:

  • Non riporta un importo da pagare (o se lo indica, specifica che è “provvisorio” o “presunto”).
  • Non ha un numero di verbale registrato ufficialmente.
  • Può essere un foglio stampato senza firma o con firma sommaria dell’agente.

Se invece il documento riporta un importo preciso, un numero di verbale, la norma violata e la dicitura “pagare entro 60 giorni” — quello è già un verbale, non un preavviso. I termini stanno già decorrendo.

Passo 2 — Conserva il documento

Non buttare il preavviso. Annotati data, ora e luogo indicati. Se hai foto del veicolo in quel frangente, conservale: potrebbero essere utili in sede di eventuale ricorso sul verbale successivo.

Passo 3 — Attendi il verbale ufficiale

Non devi fare nulla nell’immediato. L’organo di polizia deve notificarti il verbale entro 90 giorni dalla data dell’infrazione, ai sensi dell’art. 201 del Codice della Strada. Se il verbale non arriva entro questo termine, la sanzione decade.

Attenzione: il termine dei 90 giorni vale per la notifica al destinatario, non per il momento in cui l’agente redige l’atto in ufficio.

Passo 4 — Quando arriva il verbale, scegli cosa fare

Hai due opzioni principali:

  • Pagare: hai 5 giorni dalla notifica per pagare con lo sconto del 30% sulla sanzione base. Hai 60 giorni per pagare la sanzione base intera.
  • Ricorrere: hai 60 giorni per presentare ricorso al prefetto (art. 203 CDS), oppure 30 giorni per il giudice di pace (art. 204-bis CDS). I due ricorsi sono alternativi.

Passati i 60 giorni senza pagare né ricorrere, la sanzione si maggiora e può partire la procedura di riscossione coattiva.

Passo 5 — Se il verbale non arriva

Trascorsi 90 giorni dalla data dell’infrazione indicata nel preavviso senza ricevere nulla, la sanzione è prescritta. Tieni il preavviso come prova della data di riferimento.

Casi particolari: sosta, ZTL e contestazione immediata

Preavviso per divieto di sosta

È il caso più frequente. L’agente trova il veicolo in sosta vietata, lascia il foglietto e poi completa il verbale in ufficio. In molti Comuni il verbale viene poi notificato per raccomandata.

Cosa succede se sposti il veicolo prima che l’agente finisca di redigere il verbale? L’agente può comunque procedere: ha già accertato l’infrazione nel momento del rilevamento. Il verbale arriverà lo stesso.

Preavviso per ZTL e telecamere

Per le infrazioni rilevate da sistemi automatici — ZTL, autovelox fissi, varchi senza pass — il veicolo non è presidiato dall’agente nel momento del passaggio. In questi casi:

  • Il sistema registra targa, data e ora.
  • L’ufficio preposto redige il verbale.
  • Il verbale viene notificato al proprietario del veicolo risultante al PRA (non necessariamente al conducente in quel momento).

In questi casi non esiste un preavviso fisico. Quello che ricevi è direttamente il verbale. Se ricevi invece una comunicazione che ti chiede di identificare il conducente, non è un preavviso nel senso tecnico: è un atto procedimentale distinto, che precede la notifica della sanzione al conducente identificato.

Contestazione immediata: niente preavviso

Se l’agente ti ferma in flagranza, il verbale viene contestato immediatamente (art. 200 CDS). Non c’è preavviso: hai già il verbale in mano. Devi firmare per ricevuta — la firma non è ammissione di colpa, ma solo conferma di aver ricevuto l’atto. Da quel momento decorrono i termini per pagare o ricorrere.

Ricorso: quando e come presentarlo

Il ricorso si presenta solo sul verbale, mai sul preavviso.

Hai due strade, disciplinate dal Codice della Strada:

Ricorso al prefetto (art. 203 CDS):

  • Entro 60 giorni dalla notifica del verbale.
  • Gratuito.
  • Si presenta alla prefettura competente per il luogo dell’infrazione.
  • Il prefetto emette ordinanza-ingiunzione o dispone l’archiviazione.
  • Se il ricorso viene respinto, puoi ricorrere al tribunale ordinario.

Ricorso al giudice di pace (art. 204-bis CDS):

  • Entro 30 giorni dalla notifica del verbale.
  • Prevede il pagamento di un contributo unificato.
  • Il giudice può annullare, ridurre o confermare la sanzione.

I due ricorsi sono alternativi: scegliere uno esclude l’altro per la stessa infrazione.

Prima di decidere, valuta: l’infrazione è contestabile nel merito (non hai commesso la violazione) o nella forma (il verbale presenta vizi procedurali come notifica oltre i 90 giorni, mancanza di dati obbligatori, firma assente)? Per i ricorsi su vizi formali, soprattutto quelli tecnici, la consulenza di un professionista è spesso utile per valutare la solidità del motivo.

Errori frequenti da evitare

Pagare il preavviso come se fosse una multa. Non esiste un conto corrente su cui pagare un preavviso. Se qualcuno ti chiede di pagare “subito” per “definire la pratica”, verifica sempre che si tratti di un verbale ufficiale con numero d’atto e importo certificato.

Ignorare il verbale quando arriva. Molti non lo aprono perché pensano che il preavviso fosse già tutto. Sbagliato. Dal verbale decorrono termini precisi e vincolanti. Ignorarlo costa di più: scattano le maggiorazioni.

Confondere i termini di ricorso. 60 giorni per il prefetto, 30 giorni per il giudice di pace. I due termini decorrono dalla stessa data — la notifica del verbale — ma sono diversi. Superato il termine, non puoi più ricorrere per quella via.

Non conservare la documentazione. Preavviso, busta raccomandata con data di ricevimento, eventuali foto: tutto può servire nel procedimento successivo.

Fonti ufficiali

  • Codice della Strada – D.Lgs. 285/1992, artt. 200, 201, 203, 204-bis — testo integrale su Normattiva.it (accesso: 06/06/2026)
  • MIT – Ministero Infrastrutture e Trasporti, sezione Sicurezza Stradale — mit.gov.it (accesso: 06/06/2026)
  • Polizia di Stato, sezione Traffico e Viabilità — poliziadistato.it (accesso: 06/06/2026)

Domande frequenti

No. Il preavviso è un documento preliminare che segnala una possibile infrazione, ma non ha ancora valore di verbale. Diventa multa solo dopo che l'agente completa l'accertamento e notifica il verbale ufficiale. Il preavviso non si paga direttamente. Devi attendere il verbale ufficiale. Se il verbale arriva, puoi pagarlo in misura ridotta entro 5 giorni (sconto del 30%) oppure entro 60 giorni dalla notifica per la sanzione base. Non esiste un termine fisso tra preavviso e verbale. Il verbale deve però essere notificato entro 90 giorni dalla rilevazione dell'infrazione, ai sensi dell'art. 201 del Codice della Strada. No. Il preavviso non è un atto impugnabile perché non ha ancora valore sanzionatorio. Puoi fare ricorso solo quando ricevi il verbale ufficiale: entro 60 giorni al prefetto o entro 30 giorni al giudice di pace. Conserva il preavviso e annota data, ora e luogo indicati. Non devi fare nulla finché non ricevi il verbale ufficiale. Quella carta non è ancora una sanzione e non genera obblighi di pagamento immediati. No. Il preavviso non sostituisce la notifica del verbale. La notifica ufficiale avviene per raccomandata o messo notificatore. Solo da quel momento decorrono i termini per pagare o ricorrere. Se il verbale non viene notificato entro 90 giorni dalla data dell'infrazione (art. 201 CDS), la sanzione si prescrive. Tieni il preavviso come prova della data di riferimento. Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (MIT, prefettura, Polizia Municipale).

FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Il preavviso di accertamento è una multa? +
No. Il preavviso è un documento preliminare che segnala una possibile infrazione, ma non ha ancora valore di verbale. Diventa multa solo dopo che l'agente completa l'accertamento e notifica il verbale ufficiale.
Devo pagare il preavviso di accertamento? +
Il preavviso non si paga direttamente. Devi attendere il verbale ufficiale. Se il verbale arriva, puoi pagarlo in misura ridotta entro 5 giorni (sconto del 30%) oppure entro 60 giorni dalla notifica per la sanzione base.
Entro quanto tempo arriva il verbale dopo il preavviso? +
Non esiste un termine fisso tra preavviso e verbale. Il verbale deve però essere notificato entro 90 giorni dalla rilevazione dell'infrazione, ai sensi dell'art. 201 del Codice della Strada.
Posso fare ricorso al preavviso di accertamento? +
No. Il preavviso non è un atto impugnabile perché non ha ancora valore sanzionatorio. Puoi fare ricorso solo quando ricevi il verbale ufficiale: entro 60 giorni al prefetto o entro 30 giorni al giudice di pace.
Se trovo un preavviso sul parabrezza, devo fare qualcosa subito? +
Conserva il preavviso e annota data, ora e luogo indicati. Non devi fare nulla finché non ricevi il verbale ufficiale. Quella carta non è ancora una sanzione e non genera obblighi di pagamento immediati.
Il preavviso vale come notifica della multa? +
No. Il preavviso non sostituisce la notifica del verbale. La notifica ufficiale avviene per raccomandata o messo notificatore. Solo da quel momento decorrono i termini per pagare o ricorrere.
Cosa succede se non arriva il verbale dopo il preavviso? +
Se il verbale non viene notificato entro 90 giorni dalla data dell'infrazione (art. 201 CDS), la sanzione si prescrive. Tieni il preavviso come prova della data di riferimento.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).