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Multa per divieto di sosta: importi e fasce orarie

AGGIORNATO 06 GIU 2026
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Te lo diciamo noi: la multa per divieto di sosta prevede una sanzione base da 42 a 173 euro secondo l'art. 158 del Codice della Strada. Se paghi entro 5 giorni hai una riduzione del 30%. Non perdi punti sulla patente. - L'importo base va da **42 a 173 euro** (art. 158 CDS) - Pagando entro **5 giorni** ottieni una riduzione del **30%** - **Nessuna decurtazione di punti** sulla patente - Il verbale deve arrivare entro **90 giorni** dall'accertamento - Ricorso possibile: al prefetto (entro 60 giorni) o al giudice di pace (entro 30 giorni)

Quanto costa la multa per divieto di sosta

L’art. 158 del Codice della Strada disciplina la sosta vietata e fissa le relative sanzioni.

La sanzione amministrativa va da 42 a 173 euro.

Questo è l’intervallo base stabilito dalla norma. Le sanzioni del Codice della Strada vengono rivalutate periodicamente tramite decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale: gli importi indicati in questo articolo sono quelli vigenti secondo l’ultima rivalutazione disponibile alla data di aggiornamento.

Carte alla mano: le sanzioni art. 158 CDS

SituazioneSanzione base
Sosta vietata (regola generale)da 42 a 173 euro
Sosta su posto riservato disabilida 168 a 672 euro
Sosta su corsie preferenziali o piste ciclabilisanzione aggravata
Sosta che ostacola uscita di emergenzasanzione aggravata

La sosta su posto riservato ai disabili è una categoria separata, con sanzioni molto più alte. Non confonderla con la sosta vietata ordinaria.

La riduzione per pagamento rapido

Questa è la cosa più utile da sapere subito.

Se paghi entro 5 giorni dalla contestazione immediata (se eri presente) o dalla notifica del verbale (se non eri presente), hai diritto a una riduzione del 30% sull’importo base.

In italiano: se la multa è di 42 euro, pagando entro 5 giorni ne paghi circa 29,40.

La riduzione è prevista dall’art. 202-bis del Codice della Strada, introdotto dal D.Lgs. 150/2021. Non è un favore: è un diritto scritto nella legge.

Attenzione ai termini esatti. I 5 giorni si contano dalla data di contestazione se eri presente al momento del verbale, oppure dalla data di notifica se il verbale ti è arrivato per posta. La data di notifica non è il timbro postale: è il giorno in cui hai ritirato o rifiutato il plico.

Se il termine dei 5 giorni cade di sabato, domenica o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Fasce orarie: quando il divieto di sosta è attivo

Questa è la parte che crea più confusione. Non tutti i divieti di sosta funzionano uguale.

Divieti permanenti

Il segnale di divieto di sosta senza alcuna tabella integrativa indica che il divieto è in vigore sempre: 24 ore su 24, tutti i giorni, festivi compresi.

Se non c’è nessuna indicazione oraria aggiuntiva sotto il segnale, il divieto è permanente. Punto.

Divieti con fasce orarie

Molti comuni regolano la sosta con fasce orarie indicate in una tabella posizionata sotto il segnale principale.

Esempi tipici:

  • Lun-Sab 8:00-20:00: il divieto è attivo solo in quella fascia. Fuori da quegli orari puoi sostare liberamente.
  • Giorni feriali 7:30-9:30: divieto attivo solo la mattina presto, spesso per consentire il passaggio degli spazzini.
  • Tutti i giorni 0:00-24:00: permanente, scritto in forma estesa.

Chi te lo dice davvero: la tabella oraria sotto il segnale ha valore legale. Se non c’è tabella, il divieto è permanente. Se la tabella è illeggibile, sbiadita o mancante, hai un motivo concreto per il ricorso.

Zona disco orario e colore delle strisce

La zona disco orario non è un divieto di sosta: ti permette di sostare per un tempo limitato esponendo il disco.

Il colore delle strisce a terra ti dice tutto:

  • Strisce bianche: sosta libera (o a pagamento se c’è il segnale apposito)
  • Strisce gialle: divieto assoluto di sosta o parcheggio riservato
  • Strisce blu: parcheggio a pagamento

Le strisce gialle sono quelle che non lasciano margini: nessuna eccezione, nessun orario.

Come e dove pagare la multa

Hai diverse opzioni, tutte equivalenti sul piano legale.

Passo 1 — Leggi il verbale per intero

Il verbale riporta l’importo da pagare, il termine entro cui farlo, le modalità di pagamento e le istruzioni per il ricorso. Leggi tutto prima di procedere: spesso contiene già il QR code o il codice PagoPA per il pagamento.

Passo 2 — Scegli il canale

Puoi pagare:

  • Online sul sito o app del comune che ha emesso la multa
  • App IO se il comune ha integrato il servizio
  • PagoPA tramite il codice riportato nel verbale
  • Ufficio postale con il bollettino allegato
  • Banca tramite bollettino o bonifico
  • Tabaccheria abilitata ai pagamenti PagoPA

Passo 3 — Conserva la ricevuta

Non buttare niente. La ricevuta è la tua prova di pagamento. Conservala per almeno 5 anni dal momento del pagamento.

Cosa succede se non paghi

Se non paghi entro 60 giorni dalla notifica, scattano le maggiorazioni.

La sanzione non pagata viene iscritta a ruolo e affidata ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Da quel momento si aggiungono interessi di mora, spese di notifica e riscossione.

Per importi elevati o pluralità di verbali non pagati, può scattare il fermo amministrativo del veicolo (disciplinato dal DPR 602/1973 e dalle norme sulla riscossione coattiva). Il fermo impedisce di circolare con l’auto finché il debito non viene saldato o rateizzato.

Sì, è una seccatura. Ma la situazione è sempre risolvibile: il fermo si rimuove pagando oppure richiedendo la rateizzazione ad Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite il portale ufficiale agenziaentrateriscossione.gov.it.

Il carro attrezzi: quando è legale intervenire

Il carro attrezzi è il punto più contestato in assoluto.

La rimozione forzata del veicolo è regolata dall’art. 159 del Codice della Strada. Non è automatica. Può avvenire solo in questi casi:

  1. Il veicolo costituisce pericolo o intralcio alla circolazione
  2. C’è apposita segnaletica che indica la possibilità di rimozione forzata
  3. Si ricade nei casi specifici previsti dal codice (fermata tram, corsie preferenziali, ecc.)

Se il segnale di divieto di sosta non è abbinato al simbolo del carro attrezzi o alla scritta “rimozione forzata”, la rimozione è contestabile.

Cerca sempre il segnale integrativo. Se non c’è, hai un argomento solido per il ricorso.

Oltre alla multa ordinaria, la rimozione comporta il pagamento delle spese di custodia e recupero del veicolo al depositario autorizzato. Il costo varia per comune: verifica l’importo aggiornato sul sito del comune che ha disposto la rimozione, perché è una voce separata dalla sanzione.

Quando fare ricorso e quando no

Il ricorso ha senso solo se hai motivi fondati. Non conviene mai farlo per guadagnare tempo: rischi di perdere la riduzione per pagamento rapido e di trovarti con un importo maggiorato a fine procedura.

Motivi validi per il ricorso:

  • Segnaletica assente o illeggibile: se il segnale non era visibile o leggibile al momento della sosta
  • Notifica oltre i 90 giorni: il verbale deve arrivare entro 90 giorni dall’accertamento. Oltre quella data è decaduto per legge
  • Vizi formali nel verbale: targa errata, data o ora sbagliata, mancanza di firma dell’agente, mancanza dell’indicazione del termine per il pagamento ridotto
  • Veicolo non presente nel luogo indicato: dimostrabile con documentazione fotografica, ricevute, testimonianze

I due canali di ricorso:

  • Ricorso al prefetto: entro 60 giorni dalla notifica. Gratuito. Si presenta alla prefettura della provincia in cui è avvenuta la violazione, per raccomandata A/R o PEC.
  • Ricorso al giudice di pace: entro 30 giorni dalla notifica. Prevede il pagamento di un contributo unificato. È la strada per contestazioni più articolate o quando il prefetto ha già rigettato il ricorso.

Chi te lo dice davvero: i due ricorsi sono alternativi, non cumulativi. Scegli uno dei due e rispetta il termine più breve (30 giorni per il giudice di pace) se vuoi mantenere entrambe le opzioni aperte.

Fonti ufficiali

  • Codice della Strada, art. 158 — sosta vietata, testo vigente: normattiva.it — accesso: 06/06/2026
  • Codice della Strada, art. 159 — rimozione veicoli, testo vigente: normattiva.it — accesso: 06/06/2026
  • Codice della Strada, art. 202-bis — pagamento in misura ridotta, testo vigente: normattiva.it — accesso: 06/06/2026
  • MIT — Codice della Strada, testo ufficiale: mit.gov.it — accesso: 06/06/2026
  • Gazzetta Ufficiale — decreti di rivalutazione sanzioni CDS: gazzettaufficiale.it — accesso: 06/06/2026
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (MIT, prefettura, comune di riferimento).

FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Quanto costa una multa per divieto di sosta nel 2026? +
La sanzione base prevista dall'art. 158 del Codice della Strada va da 42 a 173 euro. L'importo esatto dipende dalla gravità della violazione. Se paghi entro 5 giorni dalla notifica, hai diritto a una riduzione del 30% sull'importo base.
Se pago subito la multa pago meno? +
Sì. Pagando entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica, hai diritto a una riduzione del 30% sull'importo base. Questa riduzione è prevista dall'art. 202-bis del Codice della Strada, introdotto dal D.Lgs. 150/2021.
Posso fare ricorso a una multa per divieto di sosta? +
Sì. Hai due strade: ricorso al prefetto entro 60 giorni dalla notifica, oppure ricorso al giudice di pace entro 30 giorni. I motivi più solidi sono segnaletica assente o illeggibile, notifica oltre i 90 giorni, vizi formali nel verbale.
Cosa succede se non pago la multa? +
Se non paghi entro 60 giorni, la sanzione viene maggiorata. Dopo 5 anni l'importo non pagato finisce in cartella esattoriale presso Agenzia delle Entrate-Riscossione. Nei casi gravi può scattare il fermo amministrativo del veicolo.
La multa per divieto di sosta toglie punti? +
No. La violazione dell'art. 158 CDS non comporta decurtazione di punti dalla patente. La perdita di punti riguarda infrazioni diverse, come l'eccesso di velocità o il passaggio con semaforo rosso.
Quanto tempo hanno per notificarmi la multa? +
Se la multa non è stata contestata direttamente, il verbale deve arrivare entro 90 giorni dalla data dell'accertamento. Oltre questo termine puoi fare ricorso per decadenza.
Il carro attrezzi è sempre legale? +
No. Il carro attrezzi può intervenire solo se c'è apposita segnaletica che lo indica, oppure nei casi di pericolo per la circolazione previsti dall'art. 159 del CDS. Senza segnaletica apposita, la rimozione è contestabile.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).