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Rottamazione auto 2026: gli incentivi disponibili

AGGIORNATO 04 GIU 2026
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Rottamazione auto 2026: gli incentivi disponibili

Te lo diciamo noi: nel 2026 gli incentivi per rottamare l'auto rientrano nel programma ecobonus gestito dal MIMIT. I contributi variano per fascia di emissioni CO2 del veicolo nuovo acquistato e richiedono la contestuale demolizione del vecchio mezzo. Le risorse sono limitate e si prenotano su ecobonus.mise.gov.it. - Gli incentivi 2026 seguono il modello ecobonus: contributo legato all'acquisto di un veicolo nuovo a basse emissioni con rottamazione del vecchio. - I fondi sono contingentati e si esauriscono. La prenotazione avviene online, spesso in pochi giorni dall'apertura delle finestre. - Il veicolo da rottamare deve rientrare nelle classi emissive previste dal decreto (di norma fino a Euro 3 o Euro 4, a seconda della fascia). - Il contributo viene applicato direttamente dal concessionario al momento dell'acquisto, nella maggior parte dei casi. - Verifica sempre il decreto in vigore su ecobonus.mise.gov.it prima di firmare qualsiasi contratto.

Come funziona l’ecobonus: la struttura di base

Il programma ecobonus esiste dal 2019 ed è stato rinnovato ogni anno con fondi e condizioni aggiornati. Il meccanismo di fondo rimane lo stesso.

Vuoi comprare un’auto nuova a basse emissioni? Se rottami il tuo vecchio veicolo, ottieni un contributo che abbassa il prezzo finale.

La struttura è a fasce di CO2:

Ogni fascia di emissioni del veicolo nuovo corrisponde a un importo di contributo diverso. In linea generale:

  • Veicoli a zero emissioni (elettrici puri): contributo più alto.
  • Veicoli a basse emissioni (ibridi plug-in, benzina o diesel con CO2 contenuta): contributo intermedio.
  • Veicoli nella fascia più alta ammessa: contributo più basso.

Le cifre precise per il 2026 dipendono dal decreto ministeriale in vigore. Prima di fare domanda, consulta il portale ecobonus.mise.gov.it dove trovi i valori aggiornati per ogni fascia e categoria di veicolo.

Chi te lo dice davvero: il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), che gestisce il programma e pubblica i decreti sul proprio sito e sulla Gazzetta Ufficiale.


Quali veicoli si possono rottamare

Non tutti i veicoli danno diritto al contributo. Ci sono requisiti minimi da rispettare.

Requisiti tipici del veicolo da rottamare:

  • Intestato a te (o a un familiare convivente, secondo le condizioni del decreto).
  • Immatricolato in Italia.
  • Appartenente a una delle categorie ammesse: M1 per autovetture, L per moto e ciclomotori, N1 per veicoli commerciali leggeri, in base al tipo di incentivo.
  • Di classe emissiva entro un certo limite: storicamente Euro 0, 1, 2, 3. In alcune edizioni anche Euro 4 per certe fasce di acquisto.

Requisito di possesso:

Nella maggior parte delle edizioni dell’ecobonus è richiesto che il veicolo sia intestato all’acquirente da almeno 12 mesi. Verifica questa condizione nel decreto in vigore al momento della tua domanda.

Veicoli che non rientrano:

  • Veicoli con fermo amministrativo attivo: non puoi cedere un’auto pignorata. Se la tua auto ha un fermo, leggi prima la guida su fermo amministrativo: cos’è e come si toglie.
  • Veicoli già demoliti senza certificato ufficiale.
  • Veicoli intestati a persone diverse dal richiedente, salvo eccezioni previste dal decreto.

In italiano: rottamare significa consegnare fisicamente il veicolo a un centro di raccolta autorizzato, che lo smantella e aggiorna il PRA con la cancellazione. Non basta lasciarlo in un parcheggio.


Come fare passo passo

Passo 1 — Verifica i requisiti del tuo veicolo

Apri il libretto di circolazione. Guarda la sezione “categoria” e “livello emissioni” (Euro 0, 1, 2, 3…). Se non trovi il dato, accedi al portale dell’automobilista su portaledellautomobilista.it con SPID o CIE.

Controlla che il veicolo sia intestato a te da almeno 12 mesi.

Passo 2 — Scegli il veicolo nuovo

Vai su ecobonus.mise.gov.it e consulta la tabella delle fasce. Identifica in quale fascia CO2 rientra il modello che vuoi comprare. Quella fascia determina l’importo massimo del contributo che puoi ottenere.

Passo 3 — Vai da un concessionario registrato

Non tutti i concessionari sono abilitati al programma ecobonus. Chiedi esplicitamente se sono registrati al portale e se gestiscono la pratica di prenotazione. La prenotazione avviene online tramite il portale, di solito a cura del concessionario stesso per tuo conto.

Passo 4 — Prenota il contributo

La prenotazione blocca la somma a tuo nome sul portale. I fondi sono limitati: le finestre di accesso si aprono periodicamente e si esauriscono rapidamente. Alcune tornate si sono chiuse in poche ore nelle edizioni precedenti.

Passo 5 — Rottama il vecchio veicolo

Consegna il vecchio mezzo a un centro autorizzato alla demolizione. Porta con te: carta di circolazione, documento d’identità, certificato di proprietà (o DUC, se hai già il Documento Unico di Circolazione). Il centro ti rilascia il certificato di rottamazione.

Passo 6 — Chiudi l’acquisto

Il contributo viene scalato direttamente sul prezzo dal concessionario. Firma il contratto, ritira il veicolo, conserva tutta la documentazione per eventuali controlli.


Incentivi per categorie diverse dalle auto

Il programma ecobonus non riguarda solo le autovetture (categoria M1). Nel 2026 sono previsti — salvo modifiche introdotte da nuovi decreti — anche contributi per altre categorie.

Motocicli e ciclomotori (categoria L):

Rottami il vecchio scooter o moto e acquisti un veicolo L a zero o basse emissioni. Le condizioni specifiche, incluse le classi emissive del mezzo da rottamare e gli importi, sono indicate nel portale ecobonus per la categoria L.

Veicoli commerciali leggeri (categoria N1):

Per furgoni e veicoli commerciali leggeri è prevista una fascia dedicata. Storicamente con contributi significativi, per incentivare la transizione delle flotte artigiane e delle piccole imprese.

Persone fisiche vs persone giuridiche:

Alcuni incentivi sono riservati alle persone fisiche, altri sono accessibili anche ad aziende. Il decreto in vigore specifica a chi si rivolge ogni fascia: controlla questa distinzione prima di procedere.


Quanto vale il contributo: le fasce di emissioni

Carte alla mano: gli importi precisi del 2026 dipendono dal decreto ministeriale in vigore al momento della prenotazione. Non riportiamo cifre fisse perché cambiano ogni anno con la manovra e con i decreti attuativi.

Quello che puoi fare adesso:

  1. Vai su ecobonus.mise.gov.it.
  2. Seleziona la categoria del veicolo (M1, L, N1).
  3. Guarda la tabella delle fasce CO2 e i relativi contributi con e senza rottamazione.
  4. Confronta i due valori: il contributo con rottamazione è sempre più alto di quello senza.

La differenza con e senza rottamazione:

In tutte le edizioni precedenti del programma, rottamare il vecchio veicolo ha garantito un contributo più alto rispetto all’acquisto senza rottamazione. La logica è incentivare la dismissione dei veicoli più inquinanti. Vale la pena verificare se il tuo vecchio mezzo rientra nei requisiti prima di rinunciare a questa maggiorazione.

Per un confronto completo tra tutti gli incentivi auto disponibili nel 2026, leggi la guida incentivi auto 2026: la guida aggiornata.


Cosa succede se i fondi si esauriscono

È il punto che causa più frustrazione. I fondi ecobonus sono limitati per legge. Quando si esauriscono, la piattaforma non accetta nuove prenotazioni.

Come funziona in pratica:

Il MIMIT comunica l’apertura delle finestre di accesso tramite il proprio sito e comunicati stampa. In alcune tornate passate i fondi si sono esauriti in poche ore dall’apertura.

Cosa puoi fare:

  • Iscriviti alle notifiche sul portale MIMIT per ricevere aggiornamenti sulle nuove aperture.
  • Segui i canali ufficiali del ministero.
  • Non aspettare: quando la finestra si apre, agisci velocemente insieme al tuo concessionario.
  • Se non riesci a prenotare, attendi la tornata successiva. I fondi vengono solitamente ricaricati più volte nel corso dell’anno, ma non è garantito.

Sì, è una rottura. Il sistema a prenotazione con fondi contingentati significa che l’incentivo non è un diritto universale ma una risorsa limitata. È così da quando il programma esiste, e non è cambiato.


Rottamazione senza acquisto di un nuovo veicolo

Se vuoi solo dismettere il tuo vecchio mezzo senza comprarne uno nuovo, puoi farlo. Ma non ottieni il contributo ecobonus.

Come funziona la demolizione senza incentivo:

  • Porta il veicolo a un centro di demolizione autorizzato.
  • In molti casi il servizio è gratuito o a costo minimo.
  • Il centro si occupa di cancellare il veicolo dal PRA.
  • Ricevi il certificato di rottamazione.

Quando conviene questa opzione:

  • Il tuo veicolo non ha valore commerciale e non riesci a venderlo.
  • Non vuoi o non puoi acquistare un nuovo veicolo.
  • Vuoi liberarti dell’auto senza spese aggiuntive.

Per approfondire tutti gli incentivi disponibili, incluso l’ecobonus per le auto elettriche, leggi la guida completa su incentivi auto elettriche 2026: chi può richiederli.


Fonti ufficiali

  • MIMIT — Ecobonus veicoli: mimit.gov.it — portale ministeriale con decreti, fondi disponibili e condizioni aggiornate. Accesso verificato il 04/06/2026.
  • Ecobonus portale prenotazioni: ecobonus.mise.gov.it — piattaforma ufficiale per la prenotazione del contributo, tabelle fasce CO2, elenco concessionari abilitati. Accesso verificato il 04/06/2026.
  • Gazzetta Ufficiale: gazzettaufficiale.it — testo dei decreti ministeriali che definiscono importi, fasce e condizioni di ogni tornata. Accesso verificato il 04/06/2026.

Domande frequenti

Posso rottamare un’auto senza comprarne una nuova? Sì, ma non ottieni il contributo ecobonus. Puoi portare il veicolo a un centro di demolizione autorizzato gratuitamente o a costo minimo. Il centro si occupa della cancellazione dal PRA e ti rilascia il certificato di rottamazione. Il bonus scatta solo se acquisti contestualmente un veicolo nuovo a basse emissioni.

Qual è il limite di emissioni di CO2 per accedere all’ecobonus 2026? Le fasce di emissioni e i relativi contributi cambiano ogni anno con decreto ministeriale. Per i valori aggiornati al 2026 consulta il portale ecobonus.mise.gov.it prima di fare qualsiasi accordo con il concessionario. Non fare affidamento su cifre sentite in concessionaria senza verificare sul portale ufficiale.

Chi si occupa fisicamente della rottamazione? Il concessionario o il centro autorizzato alla demolizione gestisce la procedura. Tu consegni il veicolo con carta di circolazione, documento d’identità e certificato di proprietà o DUC. Ricevi il certificato di rottamazione, che è il documento chiave per validare il contributo.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo? Nella maggior parte dei casi il contributo viene scalato direttamente dal prezzo al momento dell’acquisto dal concessionario. Non è un rimborso successivo. I tempi e le modalità dipendono dalle condizioni del decreto in vigore: verifica su ecobonus.mise.gov.it.

Posso rottamare un’auto intestata a un familiare? In alcune edizioni sì, se il familiare è convivente e il veicolo è intestato a un componente del nucleo familiare. Le condizioni variano per ogni decreto. Leggi attentamente le regole della tornata in corso prima di procedere.

Il bonus si cumula con altri sconti? Dipende. La cumulabilità con sconti del costruttore o del concessionario è spesso ammessa, ma con limiti. Non è invece cumulabile con altri contributi pubblici per lo stesso acquisto. Le condizioni specifiche sono nel decreto ministeriale in vigore.

Cosa succede se i fondi si esauriscono prima che io possa prenotare? La piattaforma blocca le nuove prenotazioni. Puoi attendere una nuova finestra di accesso o un eventuale rifinanziamento del fondo, che viene comunicato sul sito MIMIT. Non è garantito che i fondi vengano reintegrati nello stesso anno.


Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Importi dei contributi, fasce di emissioni e condizioni di accesso agli incentivi cambiano con ogni decreto ministeriale: prima di firmare un contratto o rottamare il tuo veicolo, verifica sempre le condizioni aggiornate su ecobonus.mise.gov.it e sul sito MIMIT.

FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Posso rottamare un'auto senza comprarne una nuova? +
Sì, ma non ottieni il contributo ecobonus. Puoi portare il veicolo a un centro di demolizione autorizzato, spesso gratuitamente. Il bonus scatta solo se acquisti contestualmente un veicolo nuovo a basse emissioni rientrante nelle fasce previste dal decreto.
Qual è il limite di emissioni di CO2 per accedere all'ecobonus 2026? +
Le fasce di emissioni e i relativi contributi cambiano ogni anno con decreto ministeriale. Per i valori aggiornati al 2026 consulta il portale ecobonus.mise.gov.it prima di firmare qualsiasi contratto con il concessionario.
Chi si occupa fisicamente della rottamazione? +
Il concessionario o il centro autorizzato alla demolizione gestisce la procedura. Tu consegni il veicolo con carta di circolazione, documento d'identità e certificato di proprietà o DUC. Ricevi il certificato di rottamazione, documento chiave per validare il contributo.
Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo? +
Nella maggior parte dei casi il contributo viene scalato direttamente dal prezzo al momento dell'acquisto dal concessionario. Non è un rimborso successivo. Verifica le modalità specifiche su ecobonus.mise.gov.it per la tornata in corso.
Posso rottamare un'auto intestata a un familiare? +
In alcune edizioni sì, se il familiare è convivente e il veicolo è intestato a un componente del nucleo familiare. Le condizioni variano per ogni decreto: leggi le regole della tornata in corso prima di procedere.
Il bonus si cumula con altri sconti o agevolazioni? +
Dipende. La cumulabilità con sconti del costruttore o del concessionario è spesso ammessa con limiti. Non è invece cumulabile con altri contributi pubblici per lo stesso acquisto. Le condizioni precise sono nel decreto ministeriale in vigore.
Cosa succede se i fondi si esauriscono prima che io possa prenotare? +
La piattaforma blocca le nuove prenotazioni. Puoi attendere una nuova finestra di accesso o un eventuale rifinanziamento del fondo, comunicato sul sito MIMIT. Non è garantito che i fondi vengano reintegrati nello stesso anno.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).