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Incentivi regionali per la mobilità sostenibile: la mappa

AGGIORNATO 20 GIU 2026
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Incentivi regionali per la mobilità sostenibile: la mappa

Te lo diciamo noi: oltre agli incentivi nazionali, molte regioni italiane finanziano in modo autonomo l'acquisto di veicoli a basse emissioni. I fondi regionali variano molto per importo, requisiti e durata. Spesso si esauriscono in pochi giorni. Ecco come orientarti. - In Italia convivono incentivi nazionali (ecobonus MIMIT) e incentivi regionali autonomi. - Ogni regione ha regole proprie: importi, categorie di veicoli, requisiti di reddito e condizioni di cumulo diversi. - I bandi regionali hanno spesso fondi limitati e si esauriscono rapidamente. - Alcune regioni cumulano i propri contributi con l'ecobonus nazionale, altre no. - Prima di acquistare un veicolo, controlla il portale della tua regione per bandi attivi.

Perché esistono incentivi regionali separati da quelli nazionali

L’Italia ha due livelli di incentivo per la mobilità sostenibile.

Il livello nazionale è gestito dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) attraverso il portale ecobonus.mise.gov.it. Riguarda l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO₂ su tutto il territorio italiano.

Il livello regionale è invece autonomo. Le regioni possono destinare fondi propri — spesso co-finanziati da risorse europee del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) — per incentivare la mobilità sostenibile sul proprio territorio.

Perché lo fanno? Perché ogni regione ha obiettivi specifici di qualità dell’aria. Le regioni della Pianura Padana, per esempio, sono storicamente sotto pressione per i valori di PM10 e NO₂. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna hanno adottato misure più stringenti rispetto ad altre aree del paese, e i bandi regionali rientrano in quella strategia.

Il risultato è una mappa variegata e in continuo aggiornamento. Capire come muoversi richiede attenzione alle fonti ufficiali della tua regione, non solo al portale nazionale.


Come funzionano i bandi regionali: la struttura comune

Pur variando da regione a regione, la maggior parte dei bandi regionali condivide una struttura simile.

Contributo in conto acquisto. La regione rimborsa una percentuale o un importo fisso sul prezzo del veicolo. Il rimborso avviene dopo l’acquisto, a fronte di documentazione.

Requisiti del veicolo. I bandi più comuni finanziano veicoli elettrici puri (BEV), spesso anche ibridi plug-in (PHEV) e, in alcuni casi, veicoli a metano o GPL di nuova generazione. Alcuni includono motocicli e ciclomotori elettrici.

Requisiti del richiedente. In genere serve la residenza nella regione. Alcuni bandi prevedono limiti di reddito (ISEE), altri sono aperti a tutti i cittadini.

Condizione di rottamazione. Molti bandi prevedono due fasce di contributo: importo base senza rottamazione, importo maggiorato con rottamazione di un veicolo vecchio (spesso Euro 0, 1, 2 o 3).

Modalità a sportello. La richiesta si presenta online, spesso con procedura a click-day o a sportello. I fondi vengono assegnati in ordine di arrivo fino a esaurimento.

Termine di acquisto. Il veicolo deve essere acquistato entro una data specifica dalla prenotazione del contributo.

Chi te lo dice davvero: il testo completo di ogni bando è pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale (BUR) e sul sito ufficiale della regione. È lì che trovi le regole definitive, non nelle sintesi di terzi.


La situazione regione per regione: dove guardare

Non è possibile pubblicare importi certi e aggiornati per ogni singola regione in questo articolo, perché i bandi aprono e chiudono in modo imprevedibile nel corso dell’anno. Quello che puoi fare è sapere dove cercare.

Regioni della Pianura Padana (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna)

Sono le regioni storicamente più attive sui bandi mobilità sostenibile, anche per via degli obblighi derivanti dal Piano regionale per la qualità dell’aria. Negli anni scorsi hanno pubblicato bandi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi con contributi che, sommati all’ecobonus nazionale, hanno ridotto significativamente il prezzo d’acquisto. Per verificare bandi attivi:

  • Lombardia: portale bandi della Regione Lombardia, sezione “Mobilità sostenibile”
  • Piemonte: portale bandi Regione Piemonte, sezione “Ambiente e energia”
  • Veneto: portale bandi Regione Veneto, sezione “Mobilità”
  • Emilia-Romagna: portale Ambiente Regione Emilia-Romagna, sezione “Aria e mobilità sostenibile”

Regioni del Centro (Toscana, Lazio, Marche, Umbria)

L’attività è più discontinua. Alcune regioni hanno pubblicato bandi su fondi FESR, altre si sono limitate ad aderire agli strumenti nazionali. La Toscana ha avuto esperienze di incentivi locali nell’ambito del PAER (Piano Ambientale ed Energetico Regionale). Per verificare: portale bandi della tua regione, sezione “Fondi europei” o “Ambiente”.

Regioni del Sud e Isole (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna)

Utilizzano spesso fondi europei (FESR 2021-2027) per finanziare la mobilità sostenibile. I bandi possono avere importi significativi ma con procedura più articolata. Consulta il portale fondi europei della tua regione.

Province autonome di Trento e Bolzano

Godono di ampia autonomia e hanno storicamente offerto incentivi propri sia per veicoli elettrici sia per biciclette e cargo bike. Consulta i rispettivi portali provinciali.

Carte alla mano: non esistono dati ufficiali nazionali aggregati in tempo reale sui bandi regionali attivi. L’unico modo sicuro per sapere cosa è disponibile nella tua regione è consultare il sito ufficiale della regione stessa.


Come cumulare incentivi nazionali e regionali

Questa è la domanda che si pone quasi chiunque voglia acquistare un veicolo elettrico o ibrido.

La risposta dipende dal singolo bando regionale. Tre scenari possibili:

Scenario 1 — Cumulo esplicito consentito. Il bando regionale dichiara espressamente che il contributo è cumulabile con l’ecobonus nazionale. In questo caso puoi richiedere entrambi e sommarli. È lo scenario più vantaggioso.

Scenario 2 — Cumulo escluso. Il bando dice che il contributo non è cumulabile con altri incentivi pubblici. Devi scegliere tra l’incentivo regionale e quello nazionale. In genere conviene fare i calcoli per capire quale dei due è più alto.

Scenario 3 — Silenzio del bando. Il bando non dice nulla sul cumulo. In questo caso, prima di procedere, contatta l’ufficio regionale competente e chiedi per iscritto. Conserva la risposta.

In italiano: “cumulo” significa sommare due o più contributi pubblici sullo stesso acquisto. Non tutti i bandi lo permettono, e verificarlo prima è fondamentale per evitare di dover restituire un contributo.


Cosa fare prima di acquistare: la sequenza pratica

Step 1 — Verifica l’ecobonus nazionale attivo

Vai su ecobonus.mise.gov.it. Controlla se ci sono fondi disponibili per la categoria di veicolo che vuoi acquistare (BEV, PHEV, ecc.) e qual è l’importo del contributo applicabile.

Step 2 — Cerca bandi regionali attivi nella tua regione

Vai sul sito ufficiale della tua regione. Cerca nella sezione “Mobilità sostenibile”, “Ambiente” o “Bandi e contributi”. Verifica se c’è un bando aperto e leggi il regolamento completo.

Step 3 — Verifica i requisiti di accesso

Controlla: requisiti di residenza, limite ISEE se previsto, categoria di veicolo ammessa, eventuale obbligo di rottamazione, data limite per l’acquisto.

Step 4 — Verifica le condizioni di cumulo

Leggi la sezione del bando dedicata al cumulo con altri incentivi. Se non è chiara, contatta l’ufficio regionale competente prima di procedere.

Step 5 — Prenota il contributo regionale (se richiesto)

Alcuni bandi prevedono una prenotazione online del contributo prima dell’acquisto. La prenotazione garantisce la disponibilità dei fondi. Completa questa fase prima di firmare il contratto con il concessionario.

Step 6 — Acquista il veicolo e raccogli la documentazione

Fattura d’acquisto, certificato di proprietà, eventuale certificato di rottamazione. Conserva tutto.

Step 7 — Presenta la richiesta di rimborso

Segui le istruzioni del bando per presentare la domanda di rimborso entro i termini previsti. In genere si fa online sul portale regionale.


Veicoli ammessi: non solo le auto

Un errore comune è pensare che gli incentivi regionali riguardino solo le automobili. In realtà molti bandi regionali includono altre categorie.

Motocicli e ciclomotori elettrici. Diverse regioni finanziano l’acquisto di moto e scooter elettrici, spesso con una percentuale del prezzo d’acquisto. È una misura particolarmente utile in contesti urbani.

Cargo bike e biciclette a pedalata assistita. Alcune regioni, soprattutto quelle con programmi di mobilità ciclistica, hanno finanziato l’acquisto di biciclette cargo elettriche, sia per privati sia per piccole imprese.

Veicoli commerciali leggeri. I furgoni elettrici (categoria N1) sono spesso inclusi nei bandi regionali, con contributi talvolta superiori a quelli per le auto private, in quanto strumento di decarbonizzazione della logistica urbana.

Mezzi per persone con disabilità. Alcune regioni prevedono contributi specifici per l’adattamento o l’acquisto di veicoli elettrici per persone con disabilità, in aggiunta alle agevolazioni nazionali già previste dalla Legge 104/1992.

Senza brutte sorprese: verifica sempre quale categoria di veicolo è ammessa dal bando prima di procedere. Non tutti i bandi coprono tutte le categorie.


I fondi europei dietro i bandi regionali

Molti bandi regionali per la mobilità sostenibile non nascono da scelte politiche locali estemporanee. Sono co-finanziati da fondi europei, in particolare dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) nell’ambito dei Programmi Operativi Regionali (POR) del ciclo di programmazione 2021-2027.

Questo ha due implicazioni pratiche per te.

Prima implicazione: la disponibilità di bandi tende a concentrarsi in certi periodi della programmazione europea (in genere i primi anni del ciclo). Quando i fondi vengono impegnati, i bandi si riducono.

Seconda implicazione: i bandi co-finanziati con fondi europei hanno regole più stringenti in materia di documentazione, tracciabilità e controlli. Le istruttorie possono essere più lunghe e i requisiti di rendicontazione più dettagliati.

Chi te lo dice davvero: il MIMIT pubblica aggiornamenti periodici sulle disponibilità dell’ecobonus nazionale su ecobonus.mise.gov.it. Per i bandi regionali co-finanziati da fondi europei, il riferimento è il sito della tua regione nella sezione “Fondi europei” o “FESR 2021-2027”.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

Come faccio a sapere se la mia regione ha incentivi auto attivi? Cerca sul sito ufficiale della tua regione nella sezione “Mobilità sostenibile” o “Tributi e agevolazioni”. In alternativa controlla il portale ecobonus.mise.gov.it per gli incentivi nazionali sempre attivi in abbinamento a quelli regionali.

Gli incentivi regionali si cumulano con quelli nazionali? Dipende dalla regione e dal bando specifico. Alcune regioni lo consentono esplicitamente, altre no. Prima di procedere con l’acquisto leggi sempre il regolamento del bando regionale per verificare le condizioni di cumulo.

Serve la rottamazione per ottenere gli incentivi regionali? Non sempre. Alcuni bandi regionali prevedono due fasce: importo base senza rottamazione, importo più alto con rottamazione di un veicolo vecchio. Verifica il singolo bando della tua regione.

Gli incentivi regionali valgono anche per le moto e i ciclomotori elettrici? In molti casi sì. Diverse regioni includono motocicli e ciclomotori elettrici nei loro bandi mobilità sostenibile, spesso con percentuali di contributo sul prezzo di acquisto. Controlla il bando della tua regione per le categorie ammesse.

I bandi regionali esauriscono i fondi rapidamente? Sì, spesso in poche ore o giorni dalla pubblicazione. Molti bandi regionali funzionano a sportello: chi fa prima ottiene il contributo fino a esaurimento fondi. Tenere d’occhio le comunicazioni ufficiali della regione è fondamentale.

Posso richiedere un incentivo regionale per un’auto usata? Raramente. La maggior parte dei bandi regionali finanzia solo veicoli nuovi di fabbrica, categoria N1 o M1. Alcune eccezioni riguardano veicoli km0 o a breve chilometraggio. Verifica sempre i requisiti del bando.

Cosa succede se mi sposto in un’altra regione dopo aver ottenuto l’incentivo? Alcuni bandi prevedono un vincolo di residenza o di utilizzo del veicolo nella regione per un periodo minimo, pena la restituzione del contributo. Leggi attentamente le clausole di decadenza del bando prima di aderire.


Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di aderire a qualsiasi bando regionale verifica sempre le condizioni aggiornate sui canali istituzionali ufficiali della tua regione e sul portale MIMIT.

FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la mia regione ha incentivi auto attivi? +
Cerca sul sito ufficiale della tua regione nella sezione 'Mobilità sostenibile' o 'Tributi e agevolazioni'. In alternativa controlla il portale ecobonus.mise.gov.it per gli incentivi nazionali sempre attivi in abbinamento a quelli regionali.
Gli incentivi regionali si cumulano con quelli nazionali? +
Dipende dalla regione e dal bando specifico. Alcune regioni lo consentono esplicitamente, altre no. Prima di procedere con l'acquisto leggi sempre il regolamento del bando regionale per verificare le condizioni di cumulo.
Serve la rottamazione per ottenere gli incentivi regionali? +
Non sempre. Alcuni bandi regionali prevedono due fasce: importo base senza rottamazione, importo più alto con rottamazione di un veicolo vecchio. Verifica il singolo bando della tua regione.
Gli incentivi regionali valgono anche per le moto e i ciclomotori elettrici? +
In molti casi sì. Diverse regioni includono motocicli e ciclomotori elettrici nei loro bandi mobilità sostenibile, spesso con percentuali di contributo sul prezzo di acquisto. Controlla il bando della tua regione per le categorie ammesse.
I bandi regionali esauriscono i fondi rapidamente? +
Sì, spesso in poche ore o giorni dalla pubblicazione. Molti bandi regionali funzionano a sportello: chi fa prima ottiene il contributo fino a esaurimento fondi. Tenere d'occhio le comunicazioni ufficiali della regione è fondamentale.
Posso richiedere un incentivo regionale per un'auto usata? +
Raramente. La maggior parte dei bandi regionali finanzia solo veicoli nuovi di fabbrica, categoria N1 o M1. Alcune eccezioni riguardano veicoli km0 o a breve chilometraggio. Verifica sempre i requisiti del bando.
Cosa succede se mi sposto in un'altra regione dopo aver ottenuto l'incentivo? +
Alcuni bandi prevedono un vincolo di residenza o di utilizzo del veicolo nella regione per un periodo minimo, pena la restituzione del contributo. Leggi attentamente le clausole di decadenza del bando prima di aderire.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).