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Ecobonus auto: come si richiede

AGGIORNATO 21 MAG 2026
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Ecobonus auto: come si richiede

Te lo diciamo noi: l'ecobonus non lo richiedi direttamente tu. È il concessionario che prenota il contributo sul portale MIMIT prima che tu firmi il contratto. Il tuo compito è verificare i requisiti, preparare i documenti e controllare che la prenotazione avvenga prima di qualsiasi firma.
  • Il contributo viene detratto dal prezzo di vendita: non è un rimborso che aspetti in seguito.
  • La prenotazione va fatta prima del contratto definitivo. L’ordine conta.
  • I fondi sono limitati e si esauriscono: quando finiscono, il portale blocca le prenotazioni.
  • Non tutti i veicoli rientrano: verifichi prima le fasce di emissioni CO₂ ammesse.
  • Alcune fasce prevedono limiti di reddito o ISEE: controlla se si applicano al tuo caso.

Cos’è l’ecobonus auto

L’ecobonus è un contributo statale per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Lo gestisce il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) tramite il portale ufficiale ecobonus.mise.gov.it.

Lo scopo è incentivare il passaggio a veicoli meno inquinanti: dalle elettriche pure (BEV) agli ibridi plug-in (PHEV), fino — in alcune configurazioni — ai termici Euro 6 con rottamazione obbligatoria.

Il contributo non è fisso. Cambia ogni anno con i decreti ministeriali, cambia per categoria di veicolo, e cambia a seconda che tu abbia o meno un veicolo da rottamare.

Chi te lo dice davvero: il testo dei decreti in vigore è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito MIMIT. Il portale ecobonus.mise.gov.it mostra in tempo reale la disponibilità dei fondi per ogni fascia.


Chi può accedere all’ecobonus

Possono accedere all’ecobonus:

  • Persone fisiche maggiorenni residenti in Italia.
  • Persone giuridiche (aziende, società).
  • Professionisti con partita IVA.

Per alcune fasce di incentivo, specialmente quelle con importi più alti, è previsto un tetto ISEE o un limite di reddito. Questo varia da decreto a decreto. Prima di andare dal concessionario, verifica sul portale MIMIT se la fascia che ti interessa ha questa condizione.

Non è richiesta la residenza in un Comune specifico o una condizione lavorativa particolare, salvo quanto indicato nel decreto annuale in vigore.


Quali veicoli rientrano nell’ecobonus

Il portale MIMIT divide i veicoli in fasce in base alle emissioni di CO₂ espresse in grammi per chilometro (g/km). Le fasce principali storicamente previste sono:

Fascia emissioniTipo di veicolo tipico
0–20 g/kmElettrici puri (BEV), alcuni fuel cell
21–60 g/kmIbridi plug-in (PHEV)
61–135 g/kmTermici Euro 6 a basse emissioni (con rottamazione)

Attenzione: le fasce, i valori soglia e gli importi cambiano con ogni decreto annuale. I numeri qui sopra illustrano il meccanismo, non le tariffe in vigore al momento della tua lettura. Prima di scegliere il veicolo, verifica sul portale ufficiale che il modello specifico rientri nella fascia corretta.

Carte alla mano: controlla sempre la scheda tecnica del veicolo con le emissioni WLTP dichiarate dal costruttore, non solo le categorie generali.


Come si richiede l’ecobonus: la procedura passo per passo

Passo 1 — Verifica il veicolo e i tuoi requisiti

Prima di tutto: vai su ecobonus.mise.gov.it e controlla che il modello che vuoi acquistare rientri nelle fasce ammesse. Verifica anche se la fascia richiede limiti di reddito o ISEE.

Se hai un veicolo vecchio da rottamare, controlla che soddisfi i requisiti previsti dal decreto (anno di immatricolazione, categoria, intestazione).

Passo 2 — Scegli un concessionario accreditato

Non tutti i rivenditori sono abilitati alla procedura. Prima di iniziare qualsiasi trattativa, chiedi esplicitamente: “Sei accreditato sul portale ecobonus MIMIT?”

Un concessionario non accreditato non può prenotare il contributo per te. E tu non puoi farlo da solo.

Passo 3 — Prepara i documenti

Tieni pronti:

  • Documento d’identità valido.
  • Codice fiscale.
  • Se rottami un veicolo: targa, carta di circolazione, documento di proprietà.
  • Se è richiesto il limite ISEE: attestazione ISEE in corso di validità.

Chiedi al concessionario se serve altro in base alla fascia specifica del decreto in vigore.

Passo 4 — Prenotazione del contributo (il momento critico)

Il concessionario accede al portale MIMIT e prenota il contributo prima che tu firmi il contratto definitivo. La prenotazione deve andare a buon fine prima di qualsiasi impegno scritto.

Devi ricevere una conferma della prenotazione. Non procedere senza averla vista.

In italiano: la prenotazione “blocca” il contributo disponibile sui fondi stanziati. Se i fondi si esauriscono prima che il concessionario prenoti, perdi l’accesso a quel ciclo di incentivi.

Passo 5 — Firma il contratto di acquisto

Solo dopo la conferma della prenotazione puoi firmare il contratto definitivo. Il contratto deve riportare il contributo ecobonus già detratto dal prezzo.

Passo 6 — Consegna del veicolo da rottamare (se previsto)

Se hai previsto la rottamazione, consegna il veicolo usato al concessionario o direttamente a un centro di demolizione autorizzato, secondo quanto prevede la procedura specifica. Il veicolo deve essere radiato dal PRA.

Passo 7 — Ritira il nuovo veicolo

Ritiri il veicolo pagando il prezzo già scontato del contributo. Il concessionario si occupa poi di recuperare il rimborso dalla piattaforma MIMIT. Per te è trasparente: paghi meno dal primo momento.


Quando i fondi si esauriscono: cosa sapere

Questa è la domanda più pratica di chi sta valutando l’acquisto.

I fondi dell’ecobonus vengono stanziati con decreto ministeriale, di solito all’inizio dell’anno. Ogni fascia ha una dotazione separata. Quando i fondi di una fascia si esauriscono, il portale blocca automaticamente le nuove prenotazioni per quella fascia.

In passato, alcune fasce si sono esaurite in pochi giorni o settimane dall’apertura. Altre hanno avuto disponibilità per mesi. Non è prevedibile in anticipo.

Senza brutte sorprese: non aspettare che sia “comodo”. Se hai verificato i requisiti e trovato il veicolo giusto, agisci prima che i fondi finiscano.

Puoi controllare la disponibilità residua in tempo reale direttamente su ecobonus.mise.gov.it.


Ecobonus con e senza rottamazione

La rottamazione non è sempre obbligatoria, ma quasi sempre conveniente.

Con la rottamazione di un veicolo usato il contributo aumenta. In alcuni decreti è ammessa anche la rottamazione di un veicolo intestato a un familiare convivente. L’incremento dipende dalla fascia del nuovo veicolo e dalla categoria del veicolo rottamato.

Senza rottamazione il contributo è comunque disponibile per molte fasce, ma di importo inferiore.

Cosa vale la pena sapere:

  • Il veicolo da rottamare deve essere intestato a te o a un familiare convivente (verifica il decreto in vigore per le condizioni esatte).
  • Deve essere immatricolato in Italia.
  • Deve rientrare nelle categorie ammesse alla rottamazione.
  • Non può essere venduto: deve essere fisicamente demolito e radiato dal PRA.

Dove controllare le informazioni aggiornate

I dettagli dell’ecobonus cambiano ogni anno. Non fidarti di articoli non aggiornati, nemmeno di questo se stai leggendo a distanza di mesi dalla pubblicazione.

Le fonti da consultare sempre:

  • ecobonus.mise.gov.it — portale ufficiale con disponibilità fondi in tempo reale, fasce ammesse, importi del decreto in corso.
  • mimit.gov.it — sezione incentivi auto, decreti e FAQ ufficiali del Ministero.
  • Gazzetta Ufficiale (gazzettaufficiale.it) — per il testo integrale dei decreti ministeriali.

Il tuo concessionario deve conoscere le regole in vigore al momento dell’acquisto. Se hai dubbi, chiedigli di mostrarti il decreto aggiornato o di fare la verifica sul portale insieme a te prima di firmare qualsiasi cosa.



FAQ — Ecobonus auto: le domande più frequenti

Chi può richiedere l’ecobonus auto? Persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, persone giuridiche e professionisti con partita IVA. Per alcune fasce di incentivo è richiesto un tetto ISEE o un limite di reddito. Verifica i requisiti specifici sul portale ecobonus.mise.gov.it prima di procedere.

L’ecobonus si richiede prima o dopo l’acquisto? La prenotazione del contributo si fa prima della firma del contratto definitivo di acquisto. Il concessionario gestisce la procedura sul portale MIMIT. Procedere nell’ordine sbagliato compromette l’accesso al contributo.

Quali veicoli rientrano nell’ecobonus 2026? Veicoli elettrici a batteria (BEV), veicoli ibridi plug-in (PHEV) e, in alcune configurazioni, veicoli termici Euro 6 con rottamazione obbligatoria. Le fasce di contributo variano in base alle emissioni di CO₂. Consulta il portale MIMIT per i range aggiornati.

Serve la rottamazione per ottenere l’ecobonus? Non sempre. Per alcune fasce la rottamazione di un veicolo usato aumenta l’importo del bonus, ma non è sempre obbligatoria. Dipende dalla configurazione specifica del decreto in vigore al momento dell’acquisto.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo? Il contributo viene detratto direttamente dal prezzo di vendita al concessionario, che poi lo recupera dalla piattaforma MIMIT. Non aspetti un rimborso bancario: il risparmio è immediato sul prezzo che paghi.

Cosa succede se le risorse dell’ecobonus si esauriscono? La piattaforma MIMIT blocca automaticamente le prenotazioni quando i fondi per una fascia si esauriscono. Non aspettare l’ultimo momento: controlla la disponibilità residua in tempo reale su ecobonus.mise.gov.it.

Posso richiedere l’ecobonus da solo, senza il concessionario? No. La procedura è gestita dal concessionario o rivenditore autorizzato tramite il portale MIMIT. Il privato non accede direttamente alla piattaforma di prenotazione. Il tuo ruolo è fornire i documenti e verificare che la prenotazione sia andata a buon fine.


Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Importi, fasce di accesso e procedure dell'ecobonus cambiano con ogni decreto ministeriale. Prima di acquistare un veicolo confidando sull'incentivo, verifica sempre la situazione aggiornata su ecobonus.mise.gov.it e sul sito MIMIT.

FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Chi può richiedere l'ecobonus auto? +
Persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, persone giuridiche e professionisti con partita IVA. Per alcune fasce di incentivo è richiesto un tetto ISEE o un limite di reddito. Verifica i requisiti specifici sul portale ecobonus.mise.gov.it prima di procedere.
L'ecobonus si richiede prima o dopo l'acquisto? +
La prenotazione del contributo si fa prima della firma del contratto definitivo di acquisto. Il concessionario gestisce la procedura sul portale MIMIT. Procedere nell'ordine sbagliato compromette l'accesso al contributo.
Quali veicoli rientrano nell'ecobonus 2026? +
Veicoli elettrici a batteria (BEV), veicoli ibridi plug-in (PHEV) e, in alcune configurazioni, veicoli termici Euro 6 con rottamazione obbligatoria. Le fasce di contributo variano in base alle emissioni di CO₂. Consulta il portale MIMIT per i range aggiornati.
Serve la rottamazione per ottenere l'ecobonus? +
Non sempre. Per alcune fasce la rottamazione di un veicolo usato aumenta l'importo del bonus, ma non è sempre obbligatoria. Dipende dalla configurazione specifica del decreto in vigore al momento dell'acquisto.
Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo? +
Il contributo viene detratto direttamente dal prezzo di vendita al concessionario, che poi lo recupera dalla piattaforma MIMIT. Non aspetti un rimborso bancario: il risparmio è immediato sul prezzo che paghi.
Cosa succede se le risorse dell'ecobonus si esauriscono? +
La piattaforma MIMIT blocca automaticamente le prenotazioni quando i fondi per una fascia si esauriscono. Non aspettare l'ultimo momento: controlla la disponibilità residua in tempo reale su ecobonus.mise.gov.it.
Posso richiedere l'ecobonus da solo, senza il concessionario? +
No. La procedura è gestita dal concessionario o rivenditore autorizzato tramite il portale MIMIT. Il privato non accede direttamente alla piattaforma di prenotazione. Il tuo ruolo è fornire i documenti e verificare che la prenotazione sia andata a buon fine.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).