Parcheggi disabili: regole, contrassegno e diritti
Te lo diciamo noi: Il contrassegno disabili è un documento personale, non un permesso del veicolo. Lo puoi usare su qualsiasi auto su cui viaggi, non solo sulla tua. Ma solo se sei tu a bordo: prestarlo a qualcun altro è una violazione sanzionata.
Cosa devi sapere subito
→ Il contrassegno è personale: vale solo se il titolare è sul veicolo
→ Si richiede al Comune di residenza, previa certificazione ASL
→ Validità: 5 anni, poi si rinnova
→ Il contrassegno europeo (blu) è riconosciuto in tutta l’UE
→ Per entrare in ZTL con contrassegno serve comunicazione preventiva al Comune
→ Ci sono posti dove non puoi parcheggiare nemmeno con il contrassegno
Chi ha diritto al contrassegno disabili
Il contrassegno per la sosta dei disabili è disciplinato dal DPR 503/1996 e dall’art. 381 del Regolamento di esecuzione del CDS.
Hanno diritto al contrassegno le persone con:
- Capacità di deambulazione sensibilmente ridotta in modo permanente o temporaneo
- Cecità totale o con grave minoranza visiva
- Persone non deambulanti che utilizzano sedie a rotelle
La valutazione viene effettuata da una commissione medica ASL o da un medico legale dell’ASL competente. Non è sufficiente la sola certificazione del medico di famiglia: serve un accertamento specifico.
Anche i minori di anni 18 possono avere diritto al contrassegno se presentano le condizioni sopra indicate.
Come richiedere il contrassegno: la procedura
Passo 1 – Certificazione ASL
Devi ottenere la certificazione medica che attesti la riduzione della capacità di deambulazione. Rivolgiti alla ASL di competenza e richiedi la visita apposita. Il medico rilascia un certificato che indica il grado di disabilità motoria.
Passo 2 – Domanda al Comune
Con la certificazione ASL in mano, presenta domanda al tuo Comune di residenza, di solito presso l’ufficio mobilità o traffico. La modulistica varia per Comune: chiedi in Comune o scarica il modulo dal sito istituzionale.
Documenti generalmente richiesti:
- Domanda compilata (modulo del Comune)
- Certificazione ASL
- Documento di identità
- Foto tessera del richiedente
Passo 3 – Rilascio del contrassegno
Il Comune verifica la documentazione e rilascia il contrassegno. I tempi variano. Alcuni Comuni rilasciano un contrassegno temporaneo mentre attendono il definitivo.
Il contrassegno riporta: nome e cognome del titolare, fotografia, data di scadenza, timbro e firma del Sindaco o del dirigente delegato.
Il contrassegno europeo: caratteristiche
Il contrassegno attualmente in uso in Italia è il modello europeo: formato A6, colore azzurro/blu, con il pittogramma della persona su sedia a rotelle in bianco su sfondo blu.
Questo modello è il risultato di una raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea ed è riconosciuto in tutti i Paesi UE. Se ti rechi all’estero in auto, puoi usare il contrassegno italiano negli stalli riservati ai disabili degli altri Paesi europei.
Il vecchio contrassegno arancione, rilasciato prima dell’introduzione del modello europeo, non è più valido. Se hai ancora un contrassegno arancione, fai richiesta di sostituzione al tuo Comune.
Dove puoi parcheggiare con il contrassegno
Il contrassegno disabili consente di:
Stalli riservati ai disabili (strisce gialle)
Puoi parcheggiare negli spazi con segnaletica orizzontale (strisce gialle) e verticale che indicano la riserva ai veicoli delle persone con disabilità. È il diritto principale del contrassegno.
Aree a disco orario senza limiti di tempo
Nelle zone con parcheggio a disco orario, il titolare del contrassegno può sostare senza limiti di tempo, indipendentemente dalla durata massima indicata sui pannelli. Non è necessario esporre il disco orario.
Aree a pagamento (strisce blu)
In molti Comuni i titolari di contrassegno possono sostare nelle strisce blu gratuitamente o con agevolazioni tariffarie. Le regole variano per Comune: alcuni prevedono la gratuità totale, altri la gratuità solo in determinati orari. Verifica le norme locali.
ZTL (Zone a Traffico Limitato)
Il contrassegno non dà accesso automatico alle ZTL. È necessario:
- Comunicare preventivamente la propria targa al Comune in cui si vuole accedere
- Ottenere l’autorizzazione specifica per l’accesso
- Seguire le procedure del singolo Comune (alcune lo fanno online, altre allo sportello)
Se entri in ZTL senza previa autorizzazione, le telecamere registrano l’infrazione a prescindere dal contrassegno.
Dove NON puoi parcheggiare nemmeno con il contrassegno
Il contrassegno non è un permesso illimitato. Ci sono situazioni in cui la sosta è vietata anche per i titolari di contrassegno:
- In corrispondenza di passaggi pedonali (strisce bianche)
- Sulle corsie preferenziali (bus, tram, taxi)
- In curva, su ponti e gallerie
- In doppia fila (tranne brevissime soste, con conducente presente)
- Davanti a ingressi di ospedali, caserme e altri enti dove la sosta è segnalata come vietata
- Su marciapiedi e aree pedonali, salvo autorizzazione specifica
Il buon senso guida: se la sosta mette in pericolo gli altri o impedisce la circolazione, non è consentita.
Validità e rinnovo del contrassegno
Il contrassegno disabili ha validità 5 anni. Alla scadenza va rinnovato.
Per il rinnovo:
- Richiedi una nuova certificazione medica all’ASL (verifica se è necessaria una nuova visita o basta una dichiarazione del medico curante, in base alle condizioni della disabilità)
- Presenta la documentazione al Comune per il rinnovo
- Il Comune rilascia un nuovo contrassegno
Per le disabilità permanenti, in molti casi la legge prevede procedure semplificate per il rinnovo, senza necessità di nuova visita medica. Verifica con il tuo Comune.
Uso improprio del contrassegno: le sanzioni
L’uso improprio del contrassegno è sanzionato dal CDS. Casi di uso improprio:
- Usare il contrassegno senza che il titolare sia a bordo
- Usare un contrassegno scaduto
- Usare un contrassegno altrui (non intestato a chi è sul veicolo)
- Esporre un contrassegno contraffatto
Le sanzioni prevedono la multa, il ritiro del contrassegno e, nei casi più gravi, conseguenze penali. Per gli importi aggiornati consulta l’art. 188 del CDS su Normattiva.it.
Sanzioni per chi parcheggia abusivamente negli stalli disabili
Chi occupa senza avere diritto uno stallo riservato ai disabili (strisce gialle) va incontro a sanzioni severe. Il CDS prevede multa elevata e rimozione forzata del veicolo (art. 158 CDS).
Per l’importo aggiornato della sanzione — che viene rivalutato periodicamente con indice ISTAT — consulta il testo dell’art. 158 su Normattiva.it.
Se vuoi segnalare una violazione, puoi farlo alle Forze dell’Ordine o alla Polizia Locale del Comune.
Articolo aggiornato al 7 maggio 2026. Per informazioni sul contrassegno nel tuo Comune, contatta l’ufficio mobilità/traffico del Comune di residenza.
- ↗ ACI – Servizi per i disabili — accesso 2026-05-07
- ↗ Art. 188 CDS – Normattiva — accesso 2026-05-07
- ↗ DPR 503/1996 – Normattiva — accesso 2026-05-07