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Nuovo codice della strada 2026: cosa cambia

AGGIORNATO 07 MAG 2026
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Te lo diciamo noi: La legge 177/2024 ha riformato il Codice della Strada italiano. È in vigore dal 14 dicembre 2024. Le novità principali: neopatentati con divieto esteso a 3 anni, cellulare più sanzionato, pene più severe per alcol e droghe, nuove regole per monopattini e bici elettriche. Fonte: normattiva.it.

Cosa devi sapere subito → La riforma è in vigore dal 14 dicembre 2024 (legge 177/2024) → Alcune norme hanno decorrenza differita e richiedono decreti attuativi → Neopatentati: il divieto di auto potenti dura 3 anni → Cellulare alla guida: ritiro patente già alla prima infrazione → Monopattini elettrici: targa e assicurazione obbligatorie

La legge 177/2024: il quadro generale

Il Parlamento italiano ha approvato la riforma del Codice della Strada con la legge 25 novembre 2024, n. 177, pubblicata in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 14 dicembre 2024.

La riforma modifica il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (il testo originale del CDS) su numerosi fronti. Non è una riscrittura totale: è un aggiornamento mirato su aree specifiche dove il legislatore ha ritenuto necessario intervenire.

Attenzione alle decorrenze differite. Non tutte le norme della legge 177/2024 sono diventate operative il 14 dicembre 2024. Alcune disposizioni prevedono termini successivi o richiedono l’adozione di decreti ministeriali attuativi. Prima di fare valutazioni su una specifica norma, verifica la sua decorrenza effettiva sul testo della legge disponibile su normattiva.it.

Questa guida illustra le modifiche principali. Per ogni norma con impatti sanzionatori rilevanti, il rimando al testo ufficiale è obbligatorio.

Neopatentati: il divieto di auto potenti si estende

Una delle novità più discusse riguarda i neopatentati.

La regola precedente: l’art. 117 CDS già prevedeva limitazioni per chi aveva appena conseguito la patente B. I neopatentati non potevano guidare veicoli con potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata (peso a vuoto) per un periodo determinato.

La novità della legge 177/2024: il periodo di divieto viene esteso a 3 anni dal conseguimento della patente. La soglia di potenza specifica rimane invariata.

In pratica: se prendi la patente oggi, per i prossimi 3 anni non puoi guidare auto con un rapporto potenza/peso superiore a 75 kW per tonnellata. Questo esclude molte auto sportive, berline potenti e SUV di alta gamma.

Chi rientra nel divieto:

  • Chi ha conseguito la patente B da meno di 3 anni
  • Chi ha meno di 21 anni (indipendentemente dall’anzianità della patente, in certi casi)

Chi è escluso: chi ha già la patente da più di 3 anni e chi guida con accompagnatore nell’ambito della guida accompagnata (GA) con patente a 17 anni.

Per le condizioni precise, leggi l’art. 117 CDS aggiornato su normattiva.it.

Cellulare alla guida: sanzioni più severe

L’uso del cellulare alla guida era già vietato e sanzionato prima della riforma. La legge 177/2024 inasprisce significativamente le conseguenze.

Le novità principali:

  • Ritiro della patente alla prima infrazione in determinati casi: la riforma prevede la sospensione della patente già alla prima violazione accertata, per un periodo da 7 giorni a 2 mesi, a seconda delle circostanze.
  • Recidiva nel biennio: se commetti la stessa infrazione due volte nell’arco di due anni, le sanzioni aumentano ulteriormente e la sospensione diventa più lunga.
  • Sanzione pecuniaria aumentata: gli importi della multa sono rivisti al rialzo rispetto al regime precedente.

Il riferimento normativo è l’art. 173 CDS, modificato dalla legge 177/2024. Per i valori aggiornati delle sanzioni pecuniarie (rivalutate periodicamente), consulta il testo vigente su normattiva.it.

Cosa NON cambia: il divieto riguarda l’uso del telefono cellulare tenuto in mano durante la guida. L’uso di dispositivi vivavoce integrati nel veicolo o di auricolari senza tenere il telefono in mano rimane regolamentato in modo differente. La norma è più severa per chi usa il telefono fisicamente in mano.

Guida in stato di ebbrezza e sotto droghe

La riforma interviene anche sull’art. 186 (alcol) e sull’art. 187 (sostanze stupefacenti) del CDS.

Guida in stato di ebbrezza (art. 186 CDS):

Il limite di alcolemia non cambia:

  • 0,5 g/l per la generalità dei conducenti
  • 0,0 g/l per neopatentati (patente B da meno di 3 anni), conducenti professionali e under 21

La legge 177/2024 inasprisce le pene nelle fasce più gravi (oltre 0,8 g/l e oltre 1,5 g/l), aumentando le sanzioni pecuniarie e penali, e introduce misure più stringenti per i recidivi. Per i valori esatti, consulta l’art. 186 CDS su normattiva.it.

Guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti (art. 187 CDS):

La riforma introduce la possibilità di effettuare test antidroga al momento del controllo su strada, anche tramite test salivari. I conducenti positivi al test rischiano le stesse conseguenze previste per l’ebbrezza grave: sospensione o revoca della patente, confisca del veicolo, conseguenze penali.

Questa è una delle novità più operative della riforma: prima del 2024 il test antidroga su strada era meno sistematico. Ora la polizia stradale può procedere anche con test rapidi senza dover portare il soggetto in ospedale per il prelievo.

Chi deve prestare la massima attenzione:

  • Neopatentati: per loro vale il regime più severo (limite zero alcol + stesse norme antidroga)
  • Conducenti di mezzi pesanti e trasporto persone: le sanzioni professionali possono comportare la perdita del CQC

Approfondisci nella nostra guida sulla guida in stato di ebbrezza.

Monopattini e bici elettriche: nuove regole

La legge 177/2024 introduce una delle novità più attese per la mobilità urbana: la regolamentazione più stringente dei monopattini elettrici e delle biciclette a pedalata assistita (e-bike).

Per i monopattini elettrici:

  • Targa obbligatoria: i monopattini elettrici devono essere targati. La targa permette l’identificazione del mezzo e del proprietario in caso di infrazione.
  • Assicurazione obbligatoria: viene introdotto l’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile, simile a quanto già previsto per i ciclomotori.
  • Casco obbligatorio: obbligo di indossare il casco per tutti i conducenti di monopattini elettrici, non solo per i minorenni.
  • Divieti di circolazione: norme più stringenti su dove possono circolare i monopattini (vietati su strade con limite superiore a 50 km/h senza pista ciclabile dedicata, vietati sui marciapiedi).

Per le biciclette elettriche:

Le e-bike a pedalata assistita (che si fermano a 25 km/h) rimangono in una categoria separata rispetto ai ciclomotori. Le modifiche riguardano principalmente la classificazione delle e-bike più potenti (oltre i limiti europei) che rientrano in una categoria soggetta a omologazione e assicurazione obbligatoria.

Attenzione alle decorrenze: alcune di queste norme richiedono decreti ministeriali per la loro attuazione pratica (es. il sistema di targatura). Verifica lo stato di attuazione sul sito mit.gov.it.

ZTL e telecamere: cosa cambia

La riforma interviene anche sul sistema di rilevazione automatica delle infrazioni tramite telecamere e sui dispositivi per le Zone a Traffico Limitato (ZTL).

Principali modifiche:

  • Omologazione dispositivi: le norme sull’omologazione e la taratura periodica dei dispositivi di rilevazione (autovelox, telecamere ZTL, red light camera) vengono aggiornate per garantire maggiore uniformità sul territorio nazionale.
  • Notifica delle infrazioni: vengono precisati i termini e le modalità di notifica delle infrazioni rilevate tramite telecamere, con l’obiettivo di ridurre le contestazioni procedurali.
  • Segnalazione obbligatoria: confermato l’obbligo di segnalare la presenza di dispositivi di rilevazione automatica prima del punto di rilevazione.

Per le norme ZTL specifiche del tuo Comune, il riferimento rimane sempre il regolamento comunale e il sito istituzionale del Comune stesso. Le modifiche del CDS 2024 stabiliscono la cornice normativa nazionale, ma le ZTL sono gestite localmente.

Cosa NON cambia con la riforma

Chiarire cosa non cambia è altrettanto utile.

Rimangono invariati:

  • Il limite generale di velocità: 50 km/h in città, 90 km/h su strade extraurbane, 110 km/h su strade a carreggiate separate, 130 km/h in autostrada
  • Il limite di alcolemia: 0,5 g/l per adulti, 0,0 per neopatentati e professionisti
  • La struttura del sistema a punti della patente (20 punti iniziali)
  • Le scadenze per la revisione del veicolo (art. 80 CDS)
  • Le regole principali sul passaggio di proprietà
  • Le categorie di patente (A, B, C, D e sottocategorie)

La riforma è mirata: non riscrive il CDS dall’inizio, ma aggiorna le norme più datate o quelle su cui il legislatore ha ritenuto necessario inasprire le sanzioni.

Come verificare le norme aggiornate

Il modo più affidabile per leggere il CDS aggiornato è consultare il testo coordinato disponibile su normattiva.it. Il sito riporta la norma vigente con tutte le modifiche integrate, incluse quelle della legge 177/2024.

Come navigare su normattiva.it:

  1. Vai su normattiva.it
  2. Cerca “decreto legislativo 285 1992” (il CDS originale)
  3. Seleziona “vigente” per vedere il testo aggiornato con tutte le modifiche
  4. Per singoli articoli, usa i link diretti (es. ~art173 per l’art. 173)

Puoi anche consultare i comunicati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su mit.gov.it, dove vengono pubblicati aggiornamenti interpretativi e circolari.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

Quando è entrata in vigore la legge 177/2024? Il 14 dicembre 2024, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Alcune disposizioni hanno decorrenza differita o richiedono decreti attuativi. Verifica la decorrenza specifica di ogni norma su normattiva.it.

Per quanti anni i neopatentati non possono guidare auto potenti? Con la riforma del 2024, il divieto di guidare veicoli con potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata è esteso a 3 anni dal conseguimento della patente B. La soglia di potenza specifica vietata rimane invariata rispetto al regime precedente.

Cosa cambia per il cellulare alla guida con la nuova riforma? Le sanzioni per l’uso del cellulare alla guida sono più severe. Con la legge 177/2024 è previsto il ritiro immediato della patente già alla prima infrazione (sospensione da 7 giorni a 2 mesi in alcuni casi). In caso di recidiva nel biennio le conseguenze sono ancora più gravi. Per i valori aggiornati consulta l’art. 173 CDS su normattiva.it.

I monopattini elettrici devono avere targa e assicurazione? Sì, la legge 177/2024 introduce l’obbligo di targa e copertura assicurativa per i monopattini elettrici. Vengono anche stabilite regole più stringenti sulla circolazione, incluso il casco obbligatorio. L’attuazione concreta dipende dai decreti ministeriali: verifica lo stato aggiornato sul sito MIT.

La riforma del CDS 2024 cambia qualcosa per l’alcol alla guida? Sì. La legge 177/2024 inasprisce le pene per guida in stato di ebbrezza, con sanzioni più severe nelle fasce più gravi e misure più stringenti per i recidivi. Il limite di alcolemia rimane invariato (0,5 g/l per adulti, 0,0 per neopatentati e professionisti). Per i dettagli, consulta l’art. 186 CDS aggiornato su normattiva.it.

Cosa prevede la riforma sulle ZTL e le telecamere? La riforma rafforza la disciplina sulle ZTL e introduce norme per rendere più uniformi le procedure di rilevazione automatica delle infrazioni tramite telecamere. Le specifiche tecniche per l’omologazione dei dispositivi vengono aggiornate. Per le norme locali, verifica sul sito del tuo Comune o della Prefettura di competenza.


Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).

FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Da quando è in vigore il nuovo codice della strada? +
La legge 177/2024 è entrata in vigore il 14 dicembre 2024, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Alcune disposizioni specifiche hanno però decorrenza differita: le norme sui monopattini elettrici, ad esempio, hanno richiesto l'adozione di decreti attuativi. Verifica su normattiva.it la decorrenza delle singole norme.
Per quanti anni i neopatentati non possono guidare auto potenti? +
Con la riforma del 2024, il divieto per i neopatentati di guidare veicoli ad alta potenza specifica è esteso a 3 anni dal conseguimento della patente B, contro i 3 anni già previsti dall'art. 117 CDS. La soglia di potenza specifica vietata rimane di 75 kW per tonnellata. Controlla le condizioni attuali su normattiva.it.
Cosa cambia per il cellulare alla guida con la nuova riforma? +
Le sanzioni per l'uso del cellulare alla guida sono più severe. Con la legge 177/2024 è previsto il ritiro immediato della patente già alla prima infrazione (sospensione da 7 giorni a 2 mesi in alcuni casi). In caso di recidiva nel biennio le conseguenze sono ancora più gravi. Per i valori aggiornati consulta l'art. 173 CDS su normattiva.it.
I monopattini elettrici devono avere targa e assicurazione? +
Sì, la legge 177/2024 introduce l'obbligo di targa e copertura assicurativa per i monopattini elettrici. Vengono anche stabilite regole più stringenti sulla circolazione, incluso il casco obbligatorio. L'attuazione concreta dipende dai decreti ministeriali: verifica lo stato aggiornato sul sito MIT.
La riforma del CDS 2024 cambia qualcosa per l'alcol alla guida? +
Sì. La legge 177/2024 inasprisce le pene per guida in stato di ebbrezza, con sanzioni più severe nelle fasce più gravi e misure più stringenti per i recidivi. Il limite di alcolemia rimane invariato (0,5 g/l per adulti, 0,0 per neopatentati e professionisti). Per i dettagli, consulta l'art. 186 CDS aggiornato su normattiva.it.
Cosa prevede la riforma sulle ZTL e le telecamere? +
La riforma rafforza la disciplina sulle ZTL e introduce norme per rendere più uniformi le procedure di rilevazione automatica delle infrazioni tramite telecamere. Le specifiche tecniche per l'omologazione dei dispositivi vengono aggiornate. Per le norme locali, verifica sul sito del tuo Comune o della Prefettura di competenza.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).