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Bollo auto legge 104: chi non paga

AGGIORNATO 23 MAG 2026
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Bollo auto legge 104: chi non paga

Se hai diritto ai benefici della legge 104/1992, puoi non pagare il bollo auto. L’esenzione vale per un solo veicolo, intestato a te o al familiare che ti ha a carico fiscalmente. Le categorie ammesse e i limiti di cilindrata cambiano a seconda del tipo di disabilità certificata. Fonte: ACI, legge 104/1992.

Cosa devi sapere subito

  • L’esenzione dal bollo auto è prevista per disabili non vedenti, sordi, con handicap grave e con ridotte capacità motorie.
  • Vale per un solo veicolo intestato al disabile o al familiare che lo ha fiscalmente a carico.
  • Per le persone con ridotte capacità motorie esistono limiti di cilindrata (2.000 cc benzina, 2.800 cc diesel).
  • La richiesta si presenta all’ufficio tributi della regione o tramite ACI: le procedure variano da regione a regione.
  • Se cambi auto, devi richiedere di nuovo l’esenzione: non si trasferisce automaticamente.

Cosa dice la legge 104 sul bollo auto

La legge 5 febbraio 1992, n. 104 è la legge quadro sull’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità. Tra i benefici fiscali previsti c’è l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, cioè il bollo auto.

Il riferimento normativo specifico non è solo la legge 104 in sé, ma un insieme di norme collegate che nel tempo hanno definito le categorie aventi diritto, i limiti di cilindrata e le procedure. Il cuore del sistema è la legge 104 come certificazione della condizione di disabilità, che poi sblocca l’esenzione prevista da altre disposizioni fiscali.

In italiano: la legge 104 non dice direttamente “sei esente dal bollo”. Dice che sei riconosciuto portatore di handicap grave o in condizione di disabilità certificata. A quella certificazione si agganciano i benefici fiscali, tra cui l’esenzione dal bollo auto.


Chi ha diritto all’esenzione: le quattro categorie

Le persone che possono non pagare il bollo auto appartengono a quattro categorie distinte. Ogni categoria ha le sue regole specifiche.

1. Persone con handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992)

Sono le persone riconosciute in situazione di handicap grave dalla commissione medica competente. Questa categoria include condizioni molto diverse tra loro: disabilità cognitive, psichiche, sensoriali, fisiche gravi. Il verbale deve certificare espressamente la gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3.

Per questa categoria non ci sono limiti di cilindrata.

2. Persone non vedenti

Sono esenti dal bollo le persone con cecità totale o con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi, anche con eventuale correzione. La cecità deve essere certificata dalla competente commissione medica.

Per questa categoria non ci sono limiti di cilindrata.

3. Persone sorde

Sono esenti le persone con sordità dalla nascita o acquisita prima dell’apprendimento del linguaggio, riconosciuta con apposita certificazione. Anche qui non si applicano limiti di cilindrata.

4. Persone con ridotte o impedite capacità motorie

Questa è la categoria più ampia numericamente. Include chi ha difficoltà motorie tali da necessitare di un veicolo adattato o comunque di agevolazioni nella mobilità. Per questa categoria esistono limiti di cilindrata:

  • Motori a benzina (o ibridi benzina/elettrico): fino a 2.000 cc
  • Motori diesel (o ibridi diesel/elettrico): fino a 2.800 cc
  • Motori elettrici: nessun limite di potenza specificato, esenzione applicabile

Se il veicolo supera questi limiti, l’esenzione non si applica.


A quale veicolo si applica l’esenzione

L’esenzione vale per un solo veicolo. Non puoi applicarla a più auto contemporaneamente, anche se in famiglia ci sono più persone con disabilità: ogni disabile ha diritto all’esenzione su un solo mezzo.

Il veicolo deve essere:

  • Intestato direttamente al disabile, oppure
  • Intestato a un familiare, a condizione che il disabile sia fiscalmente a carico di quel familiare.

Il concetto di “fiscalmente a carico” è quello fiscale: il disabile deve risultare a carico nella dichiarazione dei redditi del familiare intestatario, con reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro (soglia ordinaria per i familiari a carico, da verificare con il CAF o commercialista di fiducia).

Se il disabile non è fiscalmente a carico di nessuno, l’auto deve essere necessariamente intestata a lui per avere l’esenzione.


Come fare passo passo per richiedere l’esenzione

Come fare, passo per passo

Step 1 — Verifica di avere i requisiti

Controlla di rientrare in una delle quattro categorie: handicap grave (art. 3 c. 3 legge 104), non vedenza, sordità, ridotte capacità motorie. Hai bisogno di un verbale ufficiale della commissione medico-legale che lo attesti.

Step 2 — Raccoglie i documenti

Prepara:

  • Verbale di invalidità o di handicap grave rilasciato dalla commissione medica (ASL o INPS)
  • Documento d’identità del disabile
  • Codice fiscale del disabile
  • Se l’auto è intestata a un familiare: documento che attesti il rapporto di carico fiscale (di solito la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente)
  • Carta di circolazione del veicolo

Step 3 — Individua l’ente competente nella tua regione

La gestione del bollo auto è delegata alle regioni. Alcune regioni si appoggiano all’ACI per la riscossione, altre gestiscono il tributo direttamente.

  • Se la tua regione ha delegato ACI: contatta lo sportello ACI provinciale o vai su aci.it sezione disabili.
  • Se la tua regione gestisce in proprio (es. Lombardia tramite LISPA/ARIA, Lazio tramite la regione, ecc.): vai sul portale tributi regionale.
  • Alcune regioni, come Sardegna e Sicilia, hanno procedure proprie.

Step 4 — Presenta la domanda

La modalità varia per regione: sportello fisico, portale online, PEC o raccomandata. In alcune regioni non serve presentare domanda perché l’esenzione è automatica se hai già comunicato la condizione di disabilità in precedenza. In altre è sempre richiesta una dichiarazione.

Step 5 — Conserva la documentazione

Tieni tutto: la domanda protocollata, l’eventuale ricevuta di accettazione, il verbale medico. Se l’esenzione non viene applicata correttamente e arriva una cartella di pagamento, hai la documentazione per contestarla.


Veicoli adattati e IVA agevolata: cosa cambia

L’esenzione dal bollo è uno dei benefici fiscali per i disabili, ma non è l’unico. Vale la pena sapere che esiste anche:

  • IVA agevolata al 4% sull’acquisto di veicoli nuovi o usati da parte di disabili con ridotte capacità motorie (o dei familiari che li hanno a carico). Il limite di cilindrata per questa agevolazione è lo stesso del bollo: 2.000 cc benzina, 2.800 cc diesel.
  • Detrazione IRPEF del 19% sul costo di acquisto del veicolo (fino a un massimo di spesa di 18.075,99 euro), una volta ogni quattro anni.
  • Detraibilità IVA al 100% per chi ha la partita IVA e acquista il veicolo per uso strumentale.

Queste agevolazioni non sono automaticamente collegate tra loro: puoi avere l’esenzione bollo senza l’IVA agevolata se non hai i requisiti specifici, e viceversa. Ogni beneficio va richiesto separatamente seguendo la procedura corrispondente.


Esenzione bollo e cambio di auto: cosa fare

Se vendi l’auto e ne compri un’altra, l’esenzione non si trasferisce automaticamente. Devi richiedere di nuovo l’esenzione per il nuovo veicolo, presentando tutta la documentazione aggiornata.

Stessa cosa se l’auto cambia intestatario: per esempio, se il disabile entra fiscalmente a carico di un altro familiare o smette di esserlo.

Se la condizione di disabilità viene rivalutata dalla commissione medica e modificata, l’esenzione può decadere o cambiare. Tieniti aggiornato sulle scadenze delle tue certificazioni mediche.


Casi particolari: cosa devi sapere

Auto in leasing o noleggio lungo termine: l’esenzione dal bollo per disabili in linea di principio si applica al proprietario del veicolo. In caso di leasing o NLT, il proprietario formale è la finanziaria o la società di noleggio. Le procedure per ottenere l’esenzione in questi casi sono più complesse e variano per regione: è necessario verificare direttamente con il fornitore e con l’ufficio tributi competente.

Auto intestata a una persona deceduta: se il disabile era il titolare dell’esenzione e muore, il veicolo che passa agli eredi non mantiene automaticamente l’esenzione. Gli eredi devono provvedere al passaggio di proprietà e, se uno di loro ha i requisiti, richiedere l’esenzione per sé.

Disabile residente in una regione, auto registrata in un’altra: l’esenzione si chiede nella regione di residenza del disabile, anche se il veicolo è immatricolato altrove.

Più veicoli in famiglia con più disabili: se in una famiglia ci sono due persone con disabilità certificata, ognuna può avere l’esenzione sul proprio veicolo (o su quello del familiare che le ha a carico), purché siano veicoli diversi.


Le differenze regionali che devi conoscere

Il bollo auto è un tributo regionale. Questo significa che le procedure di esenzione non sono identiche in tutta Italia. Le differenze riguardano soprattutto:

  • Le modalità di presentazione della domanda: online, sportello fisico, PEC.
  • La documentazione aggiuntiva richiesta: alcune regioni chiedono l’autocertificazione annuale, altre no.
  • Il rinnovo automatico o manuale: in alcune regioni l’esenzione è permanente (se la condizione è permanente), in altre va rinnovata ogni anno.
  • I portali di riferimento: ogni regione ha il suo.

Carte alla mano — i portali regionali principali:

RegionePortale
Lombardiaaria.regione.lombardia.it (ex LISPA)
Lazioregione.lazio.it — sezione tributi
Venetoregione.veneto.it — tributi
Toscanaregione.toscana.it — bollo auto
Piemontesistemapiemonte.it
Emilia-Romagnaregione.emilia-romagna.it — tributi
Campaniaregione.campania.it — tasse auto
Sardegnaregione.sardegna.it (gestione diretta)
Siciliaportale ACI + regione Sicilia

Per le regioni non in elenco: cerca “esenzione bollo disabili” + nome regione sul motore di ricerca del portale istituzionale regionale.


FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Chi ha diritto all'esenzione bollo auto con la legge 104? +
Le persone con disabilità che rientrano nelle categorie previste dalla legge: non vedenti, sordi, disabili con handicap grave (art. 3 comma 3 della legge 104/1992), disabili con ridotte o impedite capacità motorie. L'esenzione vale per un solo veicolo intestato al disabile o al familiare che lo ha fiscalmente a carico.
L'esenzione vale anche se l'auto è intestata a un familiare? +
Sì, a condizione che il disabile sia fiscalmente a carico del familiare intestatario del veicolo. Se il disabile non è fiscalmente a carico, l'auto deve essere necessariamente intestata a lui. Il collegamento fiscale è il requisito chiave: va verificato ogni anno.
C'è un limite di cilindrata o potenza per l'esenzione bollo? +
Sì. Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie il limite è 2.000 cc per i motori a benzina e 2.800 cc per i diesel. Per le altre categorie (non vedenti, sordi, disabili gravi ex art. 3 c. 3) non si applicano limiti di cilindrata.
Come si richiede l'esenzione bollo per disabili? +
Dipende dalla regione: alcune applicano l'esenzione automaticamente tramite l'ACI, altre richiedono una domanda esplicita all'ufficio tributi regionale. In entrambi i casi devi avere a disposizione il verbale di invalidità o di handicap grave, la documentazione fiscale (se l'auto è intestata a un familiare) e i dati del veicolo.
L'esenzione bollo si rinnova ogni anno automaticamente? +
Non sempre. In alcune regioni l'esenzione si rinnova automaticamente se la condizione di disabilità è permanente e già certificata. In altre è necessaria la presentazione annuale di una dichiarazione. Controlla sul portale tributi della tua regione o rivolgiti all'ufficio ACI di zona.
Se compro un'auto nuova, devo richiedere di nuovo l'esenzione? +
Sì. L'esenzione è legata al veicolo specifico. Se cambi auto devi presentare una nuova richiesta, allegando i documenti del nuovo veicolo. Non è automaticamente trasferibile dal vecchio al nuovo.
L'esenzione vale anche per le moto o i veicoli commerciali? +
Le norme di esenzione riguardano principalmente le autovetture. Alcune regioni prevedono esenzioni anche per motocicli adattati. I veicoli commerciali sono esclusi. Per casi specifici è meglio verificare direttamente con l'ufficio tributi regionale competente.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).