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Autovelox e tutor: come si differenziano e quando scattano

AGGIORNATO 13 GIU 2026
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Te lo diciamo noi

Te lo diciamo noi: autovelox e tutor fanno la stessa cosa — verificare che tu non vada troppo forte — ma in modo completamente diverso. L’autovelox scatta una foto in un punto. Il tutor ti misura per chilometri. Capire la differenza ti aiuta a sapere cosa rischi davvero.


<CosaDeviSapereSubito items={[ “L’autovelox rileva la velocità istantanea in un punto preciso della strada.”, “Il tutor calcola quanto hai impiegato a percorrere un tratto: se vai troppo veloce in media, prendi la multa.”, “Con l’autovelox fisso classico puoi — in teoria — rallentare prima del punto. Con il tutor non serve a niente.”, “Entrambi devono essere omologati, tarati e segnalati: l’assenza di questi requisiti è uno dei motivi di ricorso più solidi.”, “Le sanzioni si basano sull’art. 142 del Codice della Strada e vengono rivalutate periodicamente con decreto ministeriale.” ]} />


Come funziona l’autovelox: la fotografia istantanea

L’autovelox è, nella sua forma più semplice, uno strumento che misura la velocità di un veicolo in un momento preciso.

Funziona così: quando passi davanti al sensore, il dispositivo calcola quanto velocemente stai andando in quell’istante. Se superi il limite, scatta la rilevazione — di solito con una foto della tua targa.

Esistono diverse tipologie.

Autovelox fisso a singolo punto. Il classico. Posizionato su treppiede o installazione permanente. Misura in un unico istante. Se rallenti abbastanza prima, passi indenni. È ancora diffuso, ma considerato tecnologicamente superato.

Autovelox fisso a doppio loop. Due sensori a poca distanza l’uno dall’altro. Calcolano il tempo impiegato a percorrere quella piccola distanza. Più preciso del singolo punto, meno aggirabile con una frenata improvvisa.

Autovelox mobile. Usato da pattuglie della Polizia Stradale o dei Carabinieri. Non è fisso, può essere piazzato in qualsiasi punto. Non sempre segnalato in anticipo con cartellonistica permanente.

Autovelox con videocamera. Rileva la velocità tramite elaborazione video. Sempre più diffuso nelle città e sulle strade extraurbane.

Omologazione e taratura: la differenza che conta nei ricorsi

Il riferimento normativo è l’art. 142 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che stabilisce i limiti di velocità e autorizza l’uso di apparecchiature di rilevamento.

Due concetti tecnici che senti spesso, e che hanno peso nei ricorsi:

  • Omologazione: l’apparecchio è stato approvato dal Ministero come conforme agli standard tecnici. È un requisito strutturale, valido nel tempo.
  • Taratura (o verificazione periodica): il controllo che l’apparecchio misuri correttamente in questo momento. Deve essere effettuato periodicamente da laboratori accreditati da Accredia. Un autovelox con taratura scaduta è uno dei motivi di ricorso più solidi.

Entrambi i documenti — omologazione e taratura — possono essere richiesti dal conducente sanzionato tramite accesso agli atti. Se l’ente non li produce nei termini, il ricorso ha basi concrete.


Come funziona il tutor: la media sul tratto

Il sistema Tutor funziona in modo radicalmente diverso dall’autovelox.

Non misura la tua velocità in un punto. Misura quanto tempo hai impiegato a percorrere un tratto tra due portali. Da quel tempo, calcola la tua velocità media.

Esempio pratico: tra il portale A e il portale B ci sono 15 chilometri. Se li percorri in 7 minuti, hai viaggiato a circa 128 km/h di media. Su un’autostrada con limite a 130 km/h, sei nei limiti. Se li percorri in 6 minuti, la media sale a circa 150 km/h. Multa.

Perché il tutor è considerato più efficace

Con l’autovelox fisso, basta conoscere la posizione — o guardare il navigatore — e rallentare. Poi riprendi la velocità.

Con il tutor, questo non funziona. Puoi rallentare a 80 km/h sotto ogni portale che vuoi: se nel tratto intermedio hai viaggiato a 160 km/h, la media rimane alta. L’unico modo per evitare la sanzione è mantenere una velocità media entro i limiti per tutto il tratto.

Autostrade per l’Italia, sul proprio sito istituzionale, pubblica dati che mostrano una riduzione degli incidenti sui tratti dove il sistema è installato.

Come il tutor rileva la targa

I portali del Tutor leggono la targa in entrata e in uscita dal tratto monitorato. Il sistema incrocia le due letture e calcola il tempo trascorso.

Se non c’è rilevazione in uscita — per esempio hai imboccato un’area di servizio e sei rimasto fermo a lungo — il sistema scarta la rilevazione: non può sapere quanto tempo hai trascorso fuori dalla carreggiata principale.


Le sanzioni: le fasce previste dal Codice della Strada

Le sanzioni per eccesso di velocità sono stabilite dall’art. 142 del Codice della Strada. Si basano sullo scarto tra velocità rilevata e limite consentito.

Le fasce cambiano a seconda di quanti km/h superi il limite. Le sanzioni vengono rivalutate ogni due anni con decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale: i numeri esatti variano nel tempo, quindi prima di fare calcoli verifica la versione aggiornata del testo su Normattiva o sul sito MIT.

Cosa si applica sia all’autovelox che al tutor:

  • Multa pecuniaria (importo variabile per fascia di superamento)
  • Decurtazione punti patente (da 2 a 10 punti a seconda della fascia)
  • Per le fasce più gravi: sospensione della patente
  • Raddoppio delle sanzioni in caso di recidiva nel biennio

La tolleranza strumentale del 5%

Prima di calcolare lo scarto tra velocità rilevata e limite, la legge impone di applicare una riduzione del 5% (con un minimo di 5 km/h). Questo vale sia per autovelox che per tutor.

In pratica: se il tutor ti calcola una media di 103 km/h su un tratto con limite a 100 km/h, la velocità accertata scende a 98 km/h. Nessuna sanzione. Se la media è 108 km/h, la velocità accertata è 102,6 km/h: multa per la fascia di superamento tra 1 e 10 km/h.


Segnaletica: cosa deve esserci prima di un autovelox o tutor

Qui sta uno dei punti più contestati in sede di ricorso.

Per gli autovelox fissi: la legge impone la presenza di segnaletica che avverta l’automobilista prima del punto di rilevazione. La cartellonistica deve essere conforme ai modelli previsti dal Regolamento di esecuzione del Codice della Strada. Se il cartello non c’è, è mal posizionato o non è visibile, puoi contestare la multa.

Per il tutor: i tratti coperti devono essere segnalati. In autostrada trovi i pannelli con la scritta che indica il rilevamento della velocità media all’inizio del tratto monitorato.

Per gli autovelox mobili: le regole sono parzialmente diverse. Non è sempre obbligatoria la segnaletica fissa preventiva. Il MIT ha emanato circolari specifiche nel tempo, e la normativa è stata oggetto di interpretazioni contrastanti. Se ricevi una multa da autovelox mobile e la segnaletica ti sembra assente, vale la pena approfondire prima di pagare.


Cosa fare se arriva la multa

Se ricevi un verbale da autovelox o tutor, questi sono i passaggi concreti.

Prima di tutto: leggi il verbale con attenzione.

Controlla:

  • Data e ora della rilevazione
  • Velocità rilevata e velocità accertata (già con la riduzione del 5%)
  • Articolo del CDS contestato
  • Sanzione applicata (importo e punti decurtati)
  • Termine per il pagamento
  • Informazioni sul ricorso

Se vuoi pagare: entro 5 giorni dalla notifica puoi pagare con riduzione del 30% (pagamento in misura ridotta). Dopo quel termine, paghi l’importo pieno entro 60 giorni dalla notifica. Oltre i 60 giorni, la somma viene iscritta a ruolo con maggiorazioni.

Se vuoi fare ricorso: hai due strade.

  • Ricorso al Prefetto: entro 60 giorni dalla notifica. Gratuito. Presentato all’ente che ha emesso il verbale o direttamente alla Prefettura competente.
  • Ricorso al Giudice di Pace: entro 30 giorni dalla notifica. Prevede il pagamento del contributo unificato, salvo gratuito patrocinio.

I motivi di ricorso più solidi per autovelox e tutor:

  • Mancanza o irregolarità della segnaletica
  • Assenza o scadenza del certificato di taratura
  • Difetto di notifica (consegnata oltre i 90 giorni dalla rilevazione)
  • Vizi formali del verbale

Se stai valutando un ricorso, leggi la nostra guida su come fare ricorso a una multa.


Autovelox vs tutor: il confronto in sintesi

CaratteristicaAutoveloxTutor
Cosa misuraVelocità istantaneaVelocità media su tratto
Dove si trovaPunto fisso o mobileTratto tra due portali
Si può aggirare rallentando?Con il fisso classico, sìNo
Deve essere segnalato?Sì (fisso) / regole specifiche (mobile)Sì, inizio tratto
Richiede taratura periodica?
Tolleranza del 5%?
Ricorso possibile?

<FontiUfficiali fonti={[ { label: “MIT - Normativa autovelox e omologazione”, url: “https://www.mit.gov.it/temi/sicurezza-stradale/autovelox”, accessed_on: “2026-06-13” }, { label: “Autostrade per l’Italia - Come funziona il Tutor”, url: “https://www.autostrade.it/it/info-viaggio/assistenza-viaggio/tutor”, accessed_on: “2026-06-13” }, { label: “Normattiva - Art. 142 Codice della Strada”, url: “https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-04-30;285~art142”, accessed_on: “2026-06-13” }, { label: “Accredia - Certificazioni taratura apparecchiature stradali”, url: “https://www.accredia.it”, accessed_on: “2026-06-13” } ]} />


<FAQ domande={[ { question: “Qual è la differenza principale tra autovelox e tutor?”, answer: “L’autovelox misura la velocità istantanea in un punto preciso. Il tutor calcola la velocità media su un tratto di strada, di solito diversi chilometri. Puoi fregare l’autovelox frenando davanti. Con il tutor non puoi: conta tutto il percorso.” }, { question: “Il tutor è presente solo in autostrada?”, answer: “Il sistema Tutor di Autostrade per l’Italia è installato sulle autostrade gestite da quella società. Esistono sistemi simili di rilevamento della velocità media anche su altre strade statali e autostrade, gestiti da enti diversi.” }, { question: “Se rallento prima del portale autovelox, evito la multa?”, answer: “Con l’autovelox fisso classico, sì: la rilevazione è puntuale. Ma molti autovelox moderni usano doppia rilevazione in entrata e in uscita dalla zona. Con il tutor, rallentare sotto i portali non serve a nulla: calcola la media sull’intero tratto.” }, { question: “Entro quanti giorni arriva la multa da autovelox o tutor?”, answer: “La multa deve essere notificata entro 90 giorni dalla rilevazione se il veicolo è immatricolato in Italia. Se la notifica arriva oltre i termini, puoi contestarla. Verifica sempre la data di rilevazione sul verbale.” }, { question: “Posso fare ricorso a una multa da tutor o autovelox?”, answer: “Sì. Puoi fare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica, oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni. I motivi più frequenti: vizi di notifica, mancata omologazione o taratura dell’apparecchio, segnaletica assente o non conforme.” }, { question: “L’autovelox deve essere segnalato?”, answer: “Sì, per legge la presenza di autovelox fissi deve essere segnalata con apposita cartellonistica prima del punto di rilevazione. Il mancato rispetto è uno dei motivi più usati nei ricorsi. Per i sistemi mobili le regole sono parzialmente diverse.” }, { question: “Chi gestisce il sistema Tutor in Italia?”, answer: “Il sistema Tutor sulle autostrade di Autostrade per l’Italia è gestito dalla stessa società concessionaria, in collaborazione con la Polizia Stradale. I dati sono incrociati con le targhe registrate ai caselli e alle telecamere lungo il percorso.” } ]} />


FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra autovelox e tutor? +
L'autovelox misura la velocità istantanea in un punto preciso. Il tutor calcola la velocità media su un tratto di strada, di solito diversi chilometri. Puoi fregare l'autovelox frenando davanti. Con il tutor non puoi: conta tutto il percorso.
Il tutor è presente solo in autostrada? +
Il sistema Tutor di Autostrade per l'Italia è installato sulle autostrade gestite da quella società. Esistono sistemi simili di rilevamento della velocità media anche su altre strade statali e autostrade, gestiti da enti diversi.
Se rallento prima del portale autovelox, evito la multa? +
Con l'autovelox fisso classico, sì: la rilevazione è puntuale. Ma molti autovelox moderni usano doppia rilevazione in entrata e in uscita dalla zona. Con il tutor, rallentare sotto i portali non serve a nulla: calcola la media sull'intero tratto.
Entro quanti giorni arriva la multa da autovelox o tutor? +
La multa deve essere notificata entro 90 giorni dalla rilevazione se il veicolo è immatricolato in Italia. Se la notifica arriva oltre i termini, puoi contestarla. Verifica sempre la data di rilevazione sul verbale.
Posso fare ricorso a una multa da tutor o autovelox? +
Sì. Puoi fare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica, oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni. I motivi più frequenti: vizi di notifica, mancata omologazione o taratura dell'apparecchio, segnaletica assente o non conforme.
L'autovelox deve essere segnalato? +
Sì, per legge la presenza di autovelox fissi deve essere segnalata con apposita cartellonistica prima del punto di rilevazione. Il mancato rispetto è uno dei motivi più usati nei ricorsi. Per i sistemi mobili le regole sono parzialmente diverse.
Chi gestisce il sistema Tutor in Italia? +
Il sistema Tutor sulle autostrade di Autostrade per l'Italia è gestito dalla stessa società concessionaria, in collaborazione con la Polizia Stradale. I dati sono incrociati con le targhe registrate ai caselli e alle telecamere lungo il percorso.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).