PARTE DELLA RETE EDITORIALE GOODEA
chitelodice.it · comesiparte.it · comesipaga.it

Quando un'auto diventa storica: i 20, 30 e 40 anni

AGGIORNATO 24 GIU 2026
SCRITTO DA

Quando un’auto diventa storica: i 20, 30 e 40 anni

Te lo diciamo noi: in Italia non esiste una sola soglia. A 20 anni il veicolo può avere "interesse storico". A 30 anni può essere iscritto nei registri ASI o FMI come storico a tutti gli effetti, con esenzione dal bollo. A 40 anni è convenzionalmente d'epoca. Ogni soglia porta diritti diversi. - I 30 anni dalla prima immatricolazione sono la soglia chiave per l'esenzione dal bollo (art. 63 L. 342/2000) - L'esenzione non è automatica: serve l'iscrizione in un registro storico ufficiale (ASI, FMI o registro di marca) - A 20 anni si parla di "interesse storico": qualche beneficio assicurativo, ma niente esenzione bollo - La targa storica (targa rossa) limita l'uso del veicolo: non per la circolazione quotidiana - Le auto d'epoca (40+ anni) hanno gli stessi benefici delle storiche, spesso con procedure semplificate

La distinzione che conta: storico, d’interesse storico, d’epoca

Molti usano questi termini come sinonimi. Non lo sono.

Il Codice della Strada, all’articolo 60, distingue tra veicoli storici e veicoli di particolare interesse storico. La normativa fiscale (L. 342/2000, art. 63) aggiunge un’ulteriore distinzione pratica legata all’esenzione dal bollo.

Ecco come funziona nella realtà:

AnzianitàCategoriaBolloTarga storica possibile
20-29 anniInteresse storicoRiduzione possibile (dipende dalla regione)No
30+ anniVeicolo storicoEsenzione totale (con iscrizione registro)
40+ anniVeicolo d’epocaEsenzione totale (con iscrizione registro)

La data che conta è sempre quella di prima immatricolazione, non quella di costruzione. Se la tua auto è stata prodotta nel 1993 ma immatricolata nel 1994, il conteggio parte dal 1994.


I 20 anni: quando l’auto diventa “di interesse storico”

A 20 anni dalla prima immatricolazione, un veicolo può essere classificato come avente interesse storico e collezionistico.

Cosa significa in pratica?

Significa che puoi già avviare l’iter con ASI o con un registro di marca affiliato per ottenere una certificazione che attesti il valore storico del mezzo. Alcune compagnie assicurative specializzate iniziano a proporre tariffe agevolate a partire da questa soglia.

Quello che non cambia ancora:

  • Il bollo si paga per intero, come per qualsiasi altro veicolo
  • Nessuna restrizione aggiuntiva alla circolazione
  • Nessun iter obbligatorio: è una classificazione volontaria

Quello che puoi già fare:

  • Iscriverti a club di marca e raduni dedicati
  • Iniziare a raccogliere documentazione (libretto originale, manuali, fatture d’acquisto, foto storiche) che servirà per la perizia futura
  • Avviare i contatti con ASI per una pre-valutazione

La soglia dei 20 anni è soprattutto un punto di partenza per chi vuole preservare e valorizzare il mezzo in vista dei benefici che arrivano a 30 anni.


I 30 anni: la soglia che cambia tutto (bollo e targa)

Trent’anni dalla prima immatricolazione è il traguardo fiscalmente rilevante.

L’articolo 63 della Legge 342/2000 stabilisce l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica (il bollo) per i veicoli ultraventennali iscritti nei registri storici. La norma parla di “almeno venti anni”, ma nel tempo la prassi consolidata, recepita dalla maggior parte delle regioni, ha fissato la soglia operativa ai 30 anni.

Chi te lo dice davvero: consulta il portale ACI nella sezione veicoli storici e il sito ASI (asifed.it) per verificare i requisiti aggiornati validi nella tua regione.

Come funziona l’esenzione dal bollo

L’esenzione non è automatica. Devi:

  1. Raggiungere i 30 anni di anzianità dalla prima immatricolazione
  2. Ottenere il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica da ASI, FMI (per le moto) o da un registro di marca riconosciuto
  3. Comunicare il certificato alla tua regione o all’ACI (dipende da chi gestisce il bollo nella tua regione)

Senza certificato, l’esenzione non scatta. Il veicolo è vecchio, ma per il fisco è ancora un mezzo ordinario.

La targa storica: cos’è e quando conviene

A 30 anni puoi anche richiedere la targa storica, quella con sfondo bianco e scritta rossa tipica dei veicoli d’epoca.

La targa storica non è obbligatoria. È una scelta. Ti conviene se:

  • partecipi regolarmente a raduni storici
  • vuoi il riconoscimento formale del mezzo come storico
  • vuoi accedere a polizze assicurative specifiche per veicoli storici

Attenzione: con la targa storica, il veicolo non può essere usato per la normale circolazione quotidiana. L’uso è limitato a scopi collezionistici, manifestazioni, raduni, spostamenti a questi connessi. Se vuoi usare l’auto tutti i giorni, mantieni la targa ordinaria.


I 40 anni: l’auto d’epoca

A 40 anni si parla di veicolo d’epoca. La distinzione rispetto alle storiche a 30 anni è più culturale che normativa.

Dal punto di vista fiscale e burocratico, le procedure sono le stesse. L’esenzione dal bollo si applica già dai 30 anni; a 40 anni non cambia nulla di sostanziale sul piano pratico.

Quello che cambia è:

  • Valore di mercato: le auto d’epoca tendono ad avere una valutazione più consolidata, spesso con mercati d’asta internazionali
  • Facilità di perizia ASI: i veicoli più datati sono spesso più facili da periziare, perché la documentazione storica è più abbondante e la comunità di esperti più rodata
  • Ricambi: paradossalmente, per alcune auto d’epoca i ricambi sono più reperibili rispetto a modelli degli anni ‘90-2000, grazie a reti di ricambisti specializzati

Alcune federazioni e registri di marca riservano categorie specifiche ai veicoli d’epoca, con partecipazioni a eventi internazionali.


Come fare passo passo: dalla verifica all’esenzione

Step 1 — Verifica la data di prima immatricolazione

Controlla il libretto di circolazione o il DUC (Documento Unico di Circolazione). Cerca la voce “data prima immatricolazione”. Quella è la data di partenza, non l’anno di fabbricazione.

Step 2 — Valuta in quale categoria rientra oggi

Fai il calcolo dall’anno di prima immatricolazione a oggi. Rientra nei 20-29 anni? Nei 30-39? Oltre i 40? Ogni fascia ha percorsi diversi.

Step 3 — Contatta ASI o un registro di marca

Se hai raggiunto i 30 anni, il passo successivo è contattare:

  • una delegazione ASI provinciale (trovi l’elenco su asifed.it)
  • oppure il registro di marca corrispondente (es. Registro Alfa Romeo, Club Fiat Storico, ecc.)

Per le moto storiche, il riferimento è la FMI (Federazione Motociclistica Italiana).

Step 4 — Prenota e supera la perizia

Un ispettore ASI esamina il veicolo. Verifica:

  • autenticità e originalità dei componenti principali
  • stato di conservazione
  • corrispondenza con la documentazione

Se la perizia è positiva, ottieni il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.

Step 5 — Comunica l’iscrizione alla tua regione

Con il certificato in mano, avverti l’ufficio tributi della tua regione (o l’ACI per le regioni che delegano la gestione del bollo). Da questo momento puoi richiedere l’esenzione dal bollo.

Step 6 (facoltativo) — Richiedi la targa storica

Se vuoi la targa storica, presenta il certificato ASI alla Motorizzazione competente per avviare la pratica di reimmatricolazione. Valuta bene le limitazioni d’uso prima di farlo.


Assicurazione: cosa cambia per le auto storiche

L’assicurazione obbligatoria RCA vale anche per le auto storiche. Non puoi circolare senza.

La differenza è che esistono polizze specifiche per veicoli storici, offerte da compagnie specializzate, che tengono conto del basso chilometraggio e dell’uso non quotidiano del mezzo.

Queste polizze hanno di norma:

  • premi sensibilmente più bassi rispetto a una RCA standard
  • una clausola sull’uso: il veicolo non deve essere il mezzo di trasporto principale del proprietario
  • copertura kasko e furto calibrata sul valore storico del mezzo, non sul valore di mercato ordinario
  • possibilità di accordare il valore assicurato (valore concordato) invece di affidarsi a tabelle Eurotax

Attenzione al valore concordato: per un’auto storica di valore, è fondamentale assicurarla per il suo reale valore collezionistico, non per il valore residuo da listino. In caso di sinistro totale, riceverai quello che è scritto in polizza.

Prima di rinnovare la tua polizza ordinaria per un’auto che ha superato i 30 anni, confronta le offerte di compagnie specializzate in veicoli storici.


Bollo auto storiche: esenzione o riduzione?

Carte alla mano: la situazione non è uniforme in tutta Italia.

La L. 342/2000 all’art. 63 stabilisce l’esenzione per i veicoli ultraventennali iscritti nei registri storici. Tuttavia, le regioni gestiscono il bollo in modo autonomo (tranne alcune che delegano all’ACI), e possono recepire la norma con sfumature diverse.

Cosa si applica generalmente:

  • Esenzione totale per veicoli con 30+ anni iscritti in registro storico riconosciuto (la situazione più comune)
  • Riduzione del 50% in alcune regioni per veicoli tra 20 e 29 anni con certificazione di interesse storico
  • Nessun beneficio per veicoli vecchi ma non certificati da un registro riconosciuto

Come verificare per la tua regione:

Consulta il portale ACI (aci.it) nella sezione bollo oppure il sito della tua regione. Le tariffe e le condizioni aggiornate sono sempre lì, non nelle sintesi di terze parti.

Per la procedura di pagamento del bollo in generale, consulta la guida su come si paga il bollo auto.


Fonti ufficiali

  • ASI — Automotoclub Storico Italiano: asifed.it — registro ufficiale, perizie, certificazioni, regolamenti. Accesso verificato il 24/06/2026.
  • Codice della Strada, art. 60 (D.Lgs. 285/1992) su Normattiva.it — definizione di veicolo storico. Accesso verificato il 24/06/2026.
  • Legge 342/2000, art. 63 su Normattiva.it — esenzione bollo veicoli storici. Accesso verificato il 24/06/2026.
  • ACI — Veicoli storici: aci.it — informazioni pratiche su bollo e iscrizione. Accesso verificato il 24/06/2026.

Domande frequenti

<FAQ items={[ { question: “A quanti anni un’auto diventa storica?”, answer: “La soglia minima è 20 anni per essere considerata di interesse storico. A 30 anni l’auto può essere iscritta nei registri ASI o FMI come veicolo storico. A 40 anni si parla convenzionalmente di auto d’epoca.” }, { question: “Quando scatta l’esenzione dal bollo per auto storiche?”, answer: “L’esenzione totale dal bollo si applica ai veicoli con almeno 30 anni di anzianità, iscritti nei registri storici ufficiali (ASI, FMI o registri di marca). Senza iscrizione, l’esenzione non è automatica.” }, { question: “Posso usare un’auto storica tutti i giorni?”, answer: “Dipende dalla targa. Le auto con targa storica ASI (targa rossa) hanno limitazioni d’uso: non possono circolare liberamente e vanno usate solo per scopi collezionistici, raduni o eventi. Le auto con targa ordinaria non hanno limitazioni aggiuntive.” }, { question: “L’assicurazione di un’auto storica costa meno?”, answer: “Sì, in genere. Le compagnie specializzate in veicoli storici offrono polizze con uso limitato e premi più bassi rispetto a una polizza standard. La condizione è spesso che il veicolo non sia il mezzo di uso quotidiano del proprietario.” }, { question: “Cosa serve per iscrivere un’auto all’ASI?”, answer: “Servono: documento di proprietà (libretto o DUC), certificato di conformità o perizia tecnica, documentazione fotografica del veicolo, versamento della quota associativa ASI e compilazione della domanda. Il processo include una perizia di autenticità.” }, { question: “Un’auto di 25 anni ha benefici fiscali?”, answer: “Solo parziali. Tra i 20 e i 29 anni il veicolo può essere classificato come ‘di interesse storico’ ma non gode ancora dell’esenzione bollo piena. Alcune regioni applicano riduzioni, ma non è uniforme a livello nazionale.” }, { question: “Come si passa dalla targa ordinaria alla targa storica?”, answer: “Si deve prima ottenere il certificato di rilevanza storica da ASI o FMI, poi presentare richiesta alla Motorizzazione per la reimmatricolazione con targa storica. Il veicolo viene così iscritto al PRA come storico.” } ]} />


Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o avviare pratiche verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, ASI, MIT, motorizzazione, regione di residenza).

FONTI UFFICIALI

Domande frequenti

A quanti anni un'auto diventa storica? +
La soglia minima è 20 anni per essere considerata di interesse storico. A 30 anni l'auto può essere iscritta nei registri ASI o FMI come veicolo storico. A 40 anni si parla convenzionalmente di auto d'epoca.
Quando scatta l'esenzione dal bollo per auto storiche? +
L'esenzione totale dal bollo si applica ai veicoli con almeno 30 anni di anzianità, iscritti nei registri storici ufficiali (ASI, FMI o registri di marca). Senza iscrizione, l'esenzione non è automatica.
Posso usare un'auto storica tutti i giorni? +
Dipende dalla targa. Le auto con targa storica ASI (targa rossa) hanno limitazioni d'uso: non possono circolare liberamente e vanno usate solo per scopi collezionistici, raduni o eventi. Le auto con targa ordinaria non hanno limitazioni aggiuntive.
L'assicurazione di un'auto storica costa meno? +
Sì, in genere. Le compagnie specializzate in veicoli storici offrono polizze con uso limitato e premi più bassi rispetto a una polizza standard. La condizione è spesso che il veicolo non sia il mezzo di uso quotidiano del proprietario.
Cosa serve per iscrivere un'auto all'ASI? +
Servono: documento di proprietà (libretto o DUC), certificato di conformità o perizia tecnica, documentazione fotografica del veicolo, versamento della quota associativa ASI e compilazione della domanda. Il processo include una perizia di autenticità.
Un'auto di 25 anni ha benefici fiscali? +
Solo parziali. Tra i 20 e i 29 anni il veicolo può essere classificato come 'di interesse storico' ma non gode ancora dell'esenzione bollo piena. Alcune regioni applicano riduzioni, ma non è uniforme a livello nazionale.
Come si passa dalla targa ordinaria alla targa storica? +
Si deve prima ottenere il certificato di rilevanza storica da ASI o FMI, poi presentare richiesta alla Motorizzazione per la reimmatricolazione con targa storica. Il veicolo viene così iscritto al PRA come storico.
AVVERTENZA
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, sanzioni, scadenze e procedure cambiano: prima di pagare o presentare ricorsi verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali (ACI, MIT, motorizzazione, prefettura).